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pirati·Pirati Europeibyinformapirata

Oltre lo stack tecnologico: la visione pirata per un’Europa digitale sovrana e libera

Oltre lo stack tecnologico: la visione pirata per un’Europa digitale sovrana e libera

Il Decennio Digitale dell’Europa mira a garantire la sovranità digitale. Ma la sovranità digitale riguarda molto più della tecnologia e delle infrastrutture.

Chi detiene il potere? Chi prende le decisioni? Chi mantiene il controllo?

La prospettiva dei Pirati

https://www.informapirata.it/2026/06/16/oltre-lo-stack-tecnologico-la-visione-pirata-per-uneuropa-digitale-sovrana-e-libera/

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eticadigitale·Etica Digitale (Feddit)byinformapirata

L’umanità di fronte alla sfida dell’anti-Logos onnisciente e onnipotente – Solo sussidiarietà, corresponsabilità e comunione rendranno Magnifica l’Humanitas

L’umanità di fronte alla sfida dell’anti-Logos onnisciente e onnipotente – Solo sussidiarietà, corresponsabilità e comunione rendranno Magnifica l’Humanitas

Disarmare l’IA significa sottrarla alla logica della competizione armata, che oggi non è più solo militare ma economica e cognitiva. Disarmare vuol dire rompere l’equivalenza tra potenza tecnica e diritto di governare. Disarmare non significa rinunciare alla tecnologia, ma impedirle di dominare l’umano

https://www.informapirata.it/2026/05/25/lumanita-di-fronte-alla-sfida-dellanti-logos-onnisciente-e-onnipotente-solo-sussidiarieta-corresponsabilita-e-comunione-rendranno-magnifica-lhumanitas/

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fediverso·Che succede nel Fediverso?byinformapirata

Architettura aperta, trasparenza e portata: i tre motivi per cui le istituzioni pubbliche dovrebbero abbracciare il Fediverso (il post di Elena Rossini)

Architettura aperta, trasparenza e portata: i tre motivi per cui le istituzioni pubbliche dovrebbero abbracciare il Fediverso (il post di Elena Rossini)

«Oggi più che mai, l’Europa ha bisogno di una piattaforma di comunicazione pubblica e aperta, accessibile a tutti i cittadini, senza necessità di registrazione; una rete indipendente non soggetta a censura dovuta ad algoritmi opachi o pregiudizi politici»

https://www.informapirata.it/2026/03/16/architettura-aperta-trasparenza-e-portata-i-tre-motivi-per-cui-le-istituzioni-pubbliche-dovrebbero-abbracciare-il-fediverso-il-post-di-elena-rossini/

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privacypride·Privacy Pridebyinformapirata

Votazione storica su #chatcontrol al Parlamento europeo: gli eurodeputati votano per porre fine alla scansione di massa non mirata delle chat private

Votazione storica su #chatcontrol al Parlamento europeo: gli eurodeputati votano per porre fine alla scansione di massa non mirata delle chat private

In una svolta sensazionale nella lotta contro il Chat Control, la maggioranza del Parlamento europeo ha votato oggi per porre fine alla scansione di massa non mirata delle comunicazioni private. Così facendo, il Parlamento ha fermamente respinto le pratiche di sorveglianza incostituzionali e soggette a errori degli ultimi anni. Ora aumenta la pressione sui governi dell’UE affinché rispettino il voto dei deputati e pongano fine una volta per tutte alla sorveglianza di massa non mirata in Europa.

https://www.informapirata.it/2026/03/11/votazione-storica-su-chatcontrol-al-parlamento-europeo-gli-eurodeputati-votano-per-porre-fine-alla-scansione-di-massa-non-mirata-delle-chat-private/

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privacypride·Privacy Pridebyinformapirata

Gruppi di pressione finanziati dall’estero provenienti da paesi extra-UE stanno promuovendo #ChatControl con propaganda fuorviante

Gruppi di pressione finanziati dall’estero provenienti da paesi extra-UE stanno promuovendo #ChatControl con propaganda fuorviante

Alcune lobby finanziate dall’estero, provenienti da paesi extra-UE, stanno promuovendo #ChatControl con propaganda fuorviante. Vogliono #PassTheLaw per scansionare le tue chat, ma chi sono e chi li paga? Smascheriamo la rete dei promotori della sorveglianza!

https://www.informapirata.it/2026/03/10/gruppi-di-pressione-finanziati-dallestero-provenienti-da-paesi-extra-ue-stanno-promuovendo-chatcontrol-con-propaganda-fuorviante/

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scienza·Scienza e tecnologiabyinformapirata

Darwin Day 2026: la guerra, come entropia della storia; la pace, come ritmo della vita

Darwin Day 2026: la guerra, come entropia della storia; la pace, come ritmo della vita

Il nostro tributo al #DarwinDay del 2026 è dedicato alla #guerra e ai motivi per cui essa non debba mai essere considerata un fattore positivo per l’evoluzione umana e sociale

https://www.informapirata.it/2026/02/12/darwin-day-2026-la-guerra-come-entropia-della-storia-la-pace-come-ritmo-della-vita/

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fediverso·Che succede nel Fediverso?byinformapirata

Dentro il Social WARM – La scuola guida per esplorare il Fediverso, goderselo e vivere meglio (e abbandonare i social USA) – Parte 1

Dentro il Social WARM – La scuola guida per esplorare il Fediverso, goderselo e vivere meglio (e abbandonare i social USA) – Parte 1

Una scuola guida per viaggiare nel Fediverso: l’esperimento funzionerà?

Questa non è una guida ma è una “scuola guida”: non nasce per “spiegare il Fediverso” o la tecnologia che ne è alla base, ma ha un obiettivo un po’ più ambizioso: serve infatti per introdurre in maniera pratica al Fediverso, senza ripetere gli errori che a mio avviso vengono commessi ogni volta che se ne parla, ossia:

  1. fare una spiegazione frettolosa su tutto il Fediverso per arrivare a parlare di uno dei tanti software che ne fanno parte (qualcuno ha detto Mastodon?),
  2. porre troppo l’accento sulla enorme quantità di software e sullo sterminato sciame di server che lo compongono,
  3. concentrarsi sulle analogie tra fediverso e email, sulle differenze tra centralizzazione e decentralizzazione, sulla strana forma che hanno i nomi utente del Fediverso.
  4. concentrarsi sulla presunta superiorità morale e sulle implicazioni ideologiche del Fediverso contro il pericolo che le piattaforme costituiscono sul piano cognitivo, psicologico, sociale e politico

Per qualsiasi dubbio, potete chiedere a me utilizzando i commenti al post, ma sappiate che chi di voi sa come farlo può commentare questo articolo da un account del Fediverso…

A proposito, adesso menzioniamo subito la comunità @fediverso e nelle prossime puntate capirete meglio perché l’abbiamo fatto, ma fondamentalmente è per seguire la conversazione anche da questa parte

Purtroppo, per questione di chiarezza, farò un uso eccessivo dei punti elenco, ma vi assicuro che non ho utilizzato nessun LLM per scrivere questo post (ok, un LLM probabilmente scriverebbe esattamente questo, ma probabilmente lo farebbe con i trattini invece che con le parentesi).

Siccome la guida serve a esplorare l’ambiente del Fediverso, l’ho pensata per un utilizzo tramite il browser e non tramite le app; infatti l’utilizzo tramite browser è l’unico che vi consenta di cogliere pienamente il senso di quello che farete, mentre quasi ogni app cercherà di semplificare e quindi di nascondere alcuni aspetti importanti. In un momento in cui le BigTech ci stanno propinando strumenti di semplificazione forzata mirati a uccidere il WEB, riappropriarsi del WEB è un atto di resistenza.

A questo proposito è importante far capire che il Fediverso è un sottoinsieme dell WEB: il Fediverso è WEB a tutti gli effetti (e infatti è il W3C che definisce gli standard del Fediverso), anzi possiamo dire che non è altro che il WEB che conosciamo, quello con le pagine WEB, le immagini, i commenti, ma con in più l’interazione tra “siti” diversi.

Qui parleremo di app solo di sfuggita, ma non sottovalutiamo quanto le app siano per la maggior parte delle persone il modo più comune di accedere a un qualsiasi servizio e che, per questo motivo, promettiamo che creeremo anche una “scuola guida” dedicata agli utilizzatori delle app, ma questa è un’altra storia…

NB: questa guida nasce per un pubblico italiano e a causa dei molti riferimenti al Fediverso italiano.
NB2: se avete fretta e se volete iscrivervi da subito a qualche ambiente del Fediverso, sapppiate che negli ultimi anni abbiamo messo a disposizione quattro ambienti completamente diversi l’uno dall’altro nei quali potete iscrivervi (sì, tranquilli: l’iscrizione è gratuita):

Ecco quindi l’elenco degli argomenti che verranno affrontati in questa prima sessione:

Fediverso: una parola sgraziata, un concetto ostico

Iniziamo facendo subito arrabbiare qualcuno… Sì, perché, anche se personalmente sono molto affezionato alla parola “Fediverso”, sono anche consapevole che Fediverso, come quasi tutte le parole inventate dagli informatici, è una parola davvero sgraziata sia dal punto di vista fonetico, sia per la sciagurata carica evocativa che lascia trasparire: Fediverso sembra sottolineare il concetto di difficoltà più che quello di libertà. Per questo ho deciso di usarla il meno possibile e ho deciso di sostituirla con l’espressione Social WARM o SWARM (Social Web of Autonomous Relational Minds) che mi piace perché è estremamente evocativa del clima che si respira.

Cambiare il modo di chiamare qualcosa però non basta, perché bisogna cambiare anche la percezione del Social WARM tra le persone. Per questo bisogna affrontare tre fasi:

  1. Individuazione dell’utente tipo: bisogna capire a chi può essere utile (e a chi non servirà mai) il Social WARM
  2. Promozione verso l’utente tipo: è importante far capire a quel pubblico di utenti perché può essere utile il Social WARM
  3. Rimozione degli ostacoli: è fondamentale facilitare l’accesso al Social WARM da parte di tutti soggetti interessati.

Analizzare come promuovere il Social WARM e come migliorare la sua ergonomia non è oggetto di questo post, mentre è importante affrontare il primo punto, per chiarire i punti di interesse, e il secondo punto, per evitare equivoci.

Social WARM: a chi serve? a cosa non serve?

Il Social WARM è un insieme di tecnologie installabili su server diversi e molto diverse l’una dall’altra, ma che consentono a tutti quelli che le utilizzano di mettersi in contatto tra loro attraverso le più basilari funzionalità social:

  • consultare
  • rispondere
  • ricondividere
  • reagire

<img width="1024" height="729" src="https://www.informapirata.it/wp-content/uploads/2026/01/azioni-social-1024x729.jpg" alt="L’immagine mostra un piccolo schema diviso in quattro quadranti, ognuno dedicato a una delle azioni fondamentali sui social:

Consultare: in alto a sinistra, una mano impugna uno smartphone con lo schermo acceso, che mostra tre linee orizzontali stilizzate, simili a un feed. Il disegno è semplice, con contorni neri spessi e colori piatti.

Rispondere: in alto a destra, una nuvoletta di commento azzurra contiene un’icona profilo gialla e tre righe nere che simulano un testo. Rappresenta l’atto di scrivere una risposta.

Ricondividere: in basso a sinistra, due frecce verdi formano un cerchio stilizzato, simboleggiando la condivisione di contenuti. Le frecce sono disegnate in modo grezzo e irregolare.

Reagire: in basso a destra, una mano fa il gesto del pollice in su accanto a un cuore rosso. È il simbolo universale delle reazioni emotive sui social.">

Un elenco non esaustivo di queste tecnologie include piattaforme di microblogging, social network, forum, blog, streaming video, podcast, agende condivise, mercatini on line, condivisione di itinerari: in pratica, un unica rete globale alla quale non partecipano solo piattaforme social propriamente dette, ma in cui ogni piattaforma è sempre corredata da funzionalità social.

Anche se può sembrare controintuitivo, ognuna di queste piattaforme potrebbe essere utilizzata singolarmente (il famoso Thruth Social del vecchio pazzoide malvagio che siete alla Casa Bianca è uno di questi casi!) o addirittura essere installata in una rete locale (un server aziendale, una comunità scolastica, etc) senza alcun accesso a internet, ma è evidente che il massimo potenziale del Social WARM e il massimo godimento degli utenti si ottengono quando queste piattaforme sono interconnesse, ossia (come dicono quelli esperti) federate.

La filosofia della “federazione” infatti è il caposaldo di questo ecosistema (il termine fediverso significherebbe proprio “universo federato“) ma non solo: la possibilità di federarsi è il valore aggiunto che consente anche a una qualsiasi piccolissima comunità di utenti che utilizzano uno di questi software di entrare a far parte di una comunità molto più grande. Questo serve a compensare il fatto che la comunità di utenti di una nuova piattaforma o una nuova app del Social WARM è per forza di cose più ridotta di quelle di una colossale piattaforma commerciale.

L’effetto rete

Quando un utente decide di iscriversi a un qualsiasi “servizio comunitario” sia esso un social, un forum o una piattaforma di gioco, ciò che davvero riuscirà a trattenere l’utente appena entrato è soprattutto la presenza di altri utenti come lui. Per aumentare l’effetto comunitario, le grandi piattaforme commerciali adottano alcuni escamotage, tra i quali spicca soprattutto l’adozione di strumenti e algoritmi che “presentano” l’utente appena iscritto ad altri utenti caratterizzati da interessi affini.

Quanto più la potenza economica della piattaforma commerciale viene convertita in capacità di marketing, tanto più sarà possibile attrarre utenti; più saranno questi utenti, maggiore sarà la possibilità di farli incrociare tra loro; più questi utenti saranno interconnessi, più saranno motivati a rimanere. Questo è il vantaggio che scaturisce dall’effetto rete.

Oggi, in un periodo di oggettiva crisi delle piattaforme social, solo chi gode di una posizione consolidata può sopravvivere, mentre un nuovo social avrebbe enormi difficoltà ad attrarre nuovi utenti. La “federazione” invece consente di creare un nuovo ambiente, affinché coloro che entrano a farvi parte vengano messi subito in contatto con una rete più grande.

Cosa non troverai nel Social WARM?

Mettiamo subito le cose in chiaro: ci sono cose che non troverai mai nel Social WARM e altre che non troverai ancora per un po’ di tempo.

Ecco cosa non troverai:

  1. la folla immensa di persone che sta su Facebook
  2. il flusso ininterrotto di notizie che puoi trovare su X/Twitter
  3. le basilari ma (per quanto peggiorate) ancora potenti funzioni di ricerca presenti su X/Twitter
  4. gli influencer presenti sui social
  5. i video brevi utili a sbomballarsi il cervello (qualche tentatvo c’è, ma non sta funzionando)
  6. gli algoritmi che ti suggeriscono continuamente contenuti & utenti che ti tengono incollato alle piattaforme
  7. i “secoli” di video caricati su Youtube con tutta la loro smisurata quantità di conoscenza (frammista beninteso anche a tanta spazzatura)
  8. comportamenti ostili come il “blasting” o il mobbing e comportamenti problematici come razzismo, omofobia, suprematismo, incel
  9. pornografia di qualità, pornografia non consensuale e pornografia illegale

Dovevo rappresentare qualcosa di incredibilmente stupido e quindi ho deciso di utilizzare lo strumento più adatto: la IA di Gemini

Ecco invece cosa non troverai ancora per molto tempo, ma magari tra un po’ inizierà a esserci:

  1. i tuoi amici, i tuoi familiari, i tuoi concittadini e compaesani
  2. la sterminata comunità di opinionisti più o meno esperti presenti su Reddit
  3. app realizzate davvero in maniera professionale

Fatta questa premessa doverosa, è chiaro che molti utenti delle grandi piattaforme non saranno affatto interessate al Social WARM. Vediamo quindi chi potrebbe essere interessato.

A chi può interessare il Social WARM?

In primo luogo devi sapere che ci sono diversi modi per entrare nel Social WARM:

  1. iscrivendoti a uno dei tantissimi server esistenti, gestiti da volontari che hanno deciso di mettere a disposizione il proprio tempo e i propri soldi per creare piccole comunità (stai tranquillo: esistono molti siti che li censiscono). A volte per farlo non serve neanche lasciare la tua email!
  2. creando tu stesso un server comunitario
  3. creando un tuo piccolo server personale
  4. federando il tuo blog, che poi significa anche in questo caso creare un server personale, solo in modo più semplice
  5. curiosando e navigando tra le pagine di quei server senza iscriversi

Allora perché dovresti entrare nel Social WARM?

  1. per provare qualcosa di nuovo: questo è il motivo che ha spinto me a farlo, ma posso assicurarti che è il motivo migliore per farlo
  2. perché ti piace giocare: la varietà di forme che può assumere il Social WARM è perfetta per giocare; parlarsi da luoghi diversi, fatti con software diversi e visibili in modi diversi è un gioco continuo
  3. perché sei spinto da motivazioni ideologiche contro le BigTech statunitensi, l’economia dell’attenzione, il capitalismo della sorveglianza e “altre cose brutte”: nobile motivazione, ma devo deluderti, perché le ragioni ideologiche smuovono poche persone e per poco tempo; per la maggior parte delle persone l’ideologia non costituisce mai una spinta sufficiente a cambiare i propri comportamenti
  4. perché provare a essere padrone del tuo canale di comunicazione avvalendoti di una tecnologia libera e aperta: questa è un’ottima motivazione per decidere di entrare nel Social WARM e sono certo che non ti deluderà
  5. perché vuoi essere utile per la comunità delle persone che conosci o per quella di persone che non conosci e perché ti piace creare spazi liberi in cui altre persone possono trascorrere momenti piacevoli: potrà sembrare strano ma si tratta di un’esperienza molto gratificante

Perché quindi dovresti restare nel Social WARM?

  1. perché ti trovi bene: occhio però, perché all’inizio non ti troverai bene e anzi ti troverai disorientato
  2. perché sai che in un ambiente nuovo è normale sentirsi disorientati, ma questo non significa che non sia un ambiente piacevole
  3. perché hai capito che se ci sono diverse persone che si trovano bene là dentro, allora ci saranno sicuramente buoni motivi per trovarsi bene, magari chiedendo a chi già si trova là (e ti accorgerai quanto quella comunità di utenti e di amministratori sa essere accogliente)
  4. perché hai capito che favorire l’ecosistema del Social WARM è incredibilmente utile a migliorare l’ambiente digitale intorno a te e in un certo senso anche la società stessa; inoltre, grazie alla tecnologia federata, è possibile creare, inventare, adattare così tante cose fantastiche che l’unico limite è la fantasia e il tempo.

Per concludere, vediamo prima a chi può interessare il Social WARM:

  1. a chiunque sia curioso
  2. a chi ama giocare
  3. a chiunque voglia far parte di una comunità curiosa e giocherellona, mediamente istruita e aperta alla tecnologia
  4. a chiunque voglia uno spazio protetto in cui interagire con gli altri senza essere molestato
  5. a chiunque voglia comunicare con gli altri minimizzando la propria dipendenza dai conglomerati tecnologici e mantenendo la proprietà sui dati

E vediamo chi è invece che non dovrebbe affacciarcisi

  1. gli influencer: la portata è poca e il coinvolgimento non viene mai da account monodirezionali
  2. razzisti, omofobi, molestatori e troll: certi comportamenti sono tabu
  3. chi pensa di trovare app di dating: se dovete scopare, è molto più bello farlo fuori da qui
  4. chi vuole tutto e subito: qui la costruzione della presenza è lenta

Diamo una sbirciatina ai siti di Social WARM

Puoi guardarlo dal tuo browser

Siccome il Social WARM è fondamentalmente aperto, a meno che i post non vengano pubblicati con una visibilità limitata (scoprirete da soli di cosa si tratta), non è necessario essere iscritti a un servizio per visualizzare i post del Social WARM e per farlo è sufficiente aprire un browser.

Avventuriamoci all’interno di alcuni “ambienti” del Social WARM

Non presenteremo immagini in questa sezione, perché non siete qui per sfogliare un catalogo, ma per guardare dal finestrino e individuare i luoghi che vi mostro: farete click su semplici link che vi porteranno dentro il Fediverso e se non capite qualcosa, potete chiedere a me!

Giocare è una delle opportunità più interessanti che ci dà il Social WARM e danzare dall’uno all’altro ambiente software del Social WARM è un gioco di specchi estremamente divertente e formativo.

Armatevi quindi di pazienza e iniziamo con un video di PeerTube:

https://peertube.uno/w/r3ZxNMmUwVFiWjHKJPKKrJ

Come potete vedere, ci sono alcuni commenti. Uno di quelli è stato scritto il 26 gennaio e (ecco che arriva il bello) quel commento non è stato fatto da un utente Pertube, ma è stato fatto da Mastodon! Ecco il messaggio originale:

https://poliversity.it/@macfranc/115962950815351146

Ora, osservate bene la risposta inviata da Mastodon, perché sopra la risposta vedrete come si vede un Video Peertube dall’interfaccia web di Mastodon!

Lemmy

Lemmy, una specie di Reddit, serve a gestire discussioni strutturate e questo è un post nativo di Lemmy, con la sua tipica interfaccia “reddit-like”:

https://feddit.it/post/25774576

mentre questa è una risposta che anche in questo caso è stata inviata da Mastodon e non da Lemmy, ma noi adesso la vedremo prima come la vedrebbe un utente Lemmy:

https://feddit.it/post/25774576/17782404

…e ora ecco la risposta originale vista da Mastodon:

https://mastodon.uno/users/informapirata/statuses/115901438172948103

Anche stavolta fate attenzione alla risposta vista da Mastodon, perché in alto capirete come si vede il post Lemmy: è strano perché si vede solo il titolo e un link…

Chissà invece come si vede quel post da Friendica? Eccolo qui:

https://poliverso.org/display/762a4026-3ca2e979b1e97386-62ba8cbd

Vediamo invece un nuovo post pubblicato da Mastodon:

https://mastodon.uno/@informapirata/115893253245733757

razie a un accorgimento che affronteremo in futuro, quello stesso post lo possiamo vedere ripubblicato da Lemmy. Ecco come compare:

https://feddit.it/post/25725081

Il post vi sembra un po’ più “bruttino” rspetto a quello nativi di Lemmy? In effetti lo è, ma è assolutamente leggibile.

Ora invece vedremo alcuni post da NodeBB, un software per i forum.

Questo è un post “non nativo”, nel senso che si tratta di un post Mastodon ripubblicato da NodeBB

https://citiverse.it/topic/25aff98a-1aac-4321-8c06-0d96d9772dd7/oltre-il-brand-reazionario-della-torino-magica-

Il post originale Mastodon sarebbe questo:

https://mastodon.cisti.org/@gattamorta/115813874029324409

Com’è invece un post nativo di NodeBB? Eccolo:

https://citiverse.it/topic/161/costanza-d-altavilla-l-ultima-regina-normanna-di-palermo-e-madre-di-federico-ii

E questa è una risposta a quel post da Friendica:

https://poliverso.org/display/0477a01e-7269-696a-c966-a6b112395523

(fate attenzione e guardate sopra alla risposta di Friendica, come viene mostrato il post NodeBB da Friendica)

E come si vedrebbe lo stesso post, da Lemmy? Eccolo:

https://feddit.it/post/25763323

Ed eccolo visto di nuovo da Friendica:

https://poliverso.org/display/fab5e244-147c94f7623d2f00-f609c9cf

E a proposito, il blog linkato (Writefreely) come compare visto dal suo link? Vediamo:

https://blog.palermo.nohost.me/costanza-daltavilla-lultima-regina-normanna-di-palermo-e-madre-di-federico-ii

Ehi… in effetti anche Writefreely è federato. Infatti lo possiamo vedere anche in Friendica:

https://poliverso.org/display/aa1bff27-140cee2ec16cd69d-abd8af59

Ma anche da NodeBB:

Writefreely originale:

https://blog.palermo.nohost.me/chi-fa-vu-tagghiu-stu-palluni

Writefreely visto da NodeBB:

https://citiverse.it/topic/3c247935-0873-4309-9da4-b5759665bcf7/chi-fa-vu-tagghiu-stu-palluni

Ancora un gioco di specchi

Facciamo inoltre un resoconto vedendo una lunga conversazione, la stessa, da più interfacce: Mastodon, Lemmy, Friendica, NodeBB, e un commento da Pixelfed e da Misskey (sì, se non sei iscritto si vede solo questo),

Ed eccoci alla prova finale

Sapete che anche questo articolo è “federato”? Se avete già un account del Social WARM, provate a copiare il link di questo post e incollatelo nella casella di ricerca… Cosa succede?

Bello vero? Beh, sappiate che finora avete scalfito solo la superficie delSocial WARM, ma dovreste essere in grado di esservi fatti un’idea delle incredibili potenzialità di questo nuovo mondo.

Adesso faremo il punto di quello che abbiamo imparato, osserverete leggermente più da vicino un bel campionario di software e infine riceverete alcune istruzioni di base da ricordare quando si entra nel Social WARM.

Primo giro turistico senza scendere dal bus: cosa abbiamo imparato?

La prima cosa importante che abbiamo imparato è che gli strumenti con i quali è possibile vivere il Social WARM sono tantissimi e che sono abbastanza diversi tra loro, tanto che a volte questi strumenti sembrano non avere nulla in comune l’uno con l’altro.

Abbiamo visto Lemmy, una specie di Reddit, Peertube, lo Youtube libero, Mastodon, che ricorda il Twitter di una volta, Friendica, che somiglia a Facebook, Writefreely, una piattaforma di blogging minimale e NodeBB, un forum professionale che però è anche federato; ma ce ne sono molti di più: Pixelfed per chi cerca un Instagram senza algoritmi, Piefed e Mbin nati per creare qualcosa di simile a Lemmy, Pleroma, molto simile a Mastodon, o Misskey, ancora più giocattoloso; e ancora Mobilizon e Gancio che servono a pubblicare eventi di calendario, Castopod e Funkwhale dedicati ai podcast, Flohmarkt, un marketplace etico, Owncast per le dirette video, Loops, la risposta federata a Tiktok, Bookwyrm, un’alternativa ad Anobii, Forgejo, per ospitare repository, Wanderer, per condividere sentieri e tracce GPS Bonfire, un ecosistema completo pensato per le organizzazioni cooperative. E infine trovano posto anche piattaforme che già conosciamo per altri meriti, come WordPress, piattaforma leader nel blogging, Ghost, l’alternativa etica a Substack e il pessimo Threads, un progetto di Meta che oggi raccoglie innumerevoli utenti (quasi tutti colati da Instagram) anche se la sua federazione è abbastanza limitata e poco usabile.

Abbiamo anche visto che l’interfaccia di ciascuno di questi software è diversa e che, in base al software attraverso cui siamo entrati, vedremo il Social WARM con occhi diversi.

Possiamo, per puro scopo didascalico, distinguere i software del Social WARM in tre macrocategorie, pur con alcune intersezioni:

  1. Socialverso: l’insieme dei social veri e propri. Si tratta di piattaforme in cui la funzione più importante è quella di seguire altri utenti
  2. Forumverso: l’insieme delle piattaforme simili a forum e focalizzate sull’iscrizione a canali tematici e sulla relativa discussione; qui la possibilità di seguire altri utenti è secondaria o addirittura non prevista
  3. Contentverso: l’insieme delle piattaforme dedicate alla pubblicazione di contenuti: articoli di blog, video, podcast, eventi, dirette, recensioni di libri, etc; benché sia spesso possibile iscriversi a queste piattaforme come semplici fruitori, la finalità principale di chi si iscrive è principalmente quella di pubblicare contenuti

<img width="742" height="579" src="https://www.informapirata.it/wp-content/uploads/2026/01/Tre-fediversi.jpg" alt="Una rappresentazione di alcuni software del Fediverso nelle tre macrocategorie: socialverso, forumverso, contentverso.

La realizzazione grafica riprende quella fatta da EcoFra in occasione di una presentazione di Fedimedia">

Software diversi, interfacce diverse

Ora darete un’ultima occhiata ad alcune timeline pubbliche di diversi software. Buona passeggiata:

E le app?

Una buona parte dei software del Fediverso dispone di un’app specifica, ma alcuni software come Mastodon e Lemmy, ne hanno anche più di una.

Al momento, tra quelle che conosco (non sono un grande utilizzatore di app), ce ne sono due che consentono a un utente di “vedere” il Social WARM anche senza iscriversi: Raccoon, un’app per Mastodon e Friendica, e Raccoon for Lemmy, che è ovviamente dedicata all’omonimo software.

Da queste app è possibile selezionare il server di interesse e “navigarlo” in sola lettura per curiosare un po’.

Cose da sapere prima di iscriversi: visibilità, “fediquette” e test

Prima di entrare nel Social WARM è opportuno affrontare alcuni aspetti importanti, ma sappiate sempre che per tutti questi aspetti potete sempre presentare preventivamente ai moderatori i vostri dubbi!

Visibilità

Il primo aspetto da considerare è quello della visibilità: il Social WARM talvolta propone ai nuovi utenti dei profili consigliati, ma non segnalerà mai nuovi profili come il vostro agli utenti più affermati.

L’unico modo per trovare nuovi utenti è… cercarli; e le uniche possibilità che il vostro nuovo account venga notato da qualcun altro è interagire con lui, ossia:

  • seguirlo
  • rispondere a un suo post
  • reagire a un suo post (like o ricondivisione).

Naturalmente quando qualcuno si accorgerà di voi, vorrà vedere chi siete e se il vostro profilo risulterà vuoto, nessuno vi seguirà: e ricordate che, se quell’utente è su un altro server, potrebbe non vedere i post che avete pubblicato fino a quel momento. Le uniche cose che vedrà sono:

  • le note che avrete inserito nella vostra “biografia”
  • (ma solo per le piattaforme “social”) i post che avrete “fissato in evidenza” sul vostro profilo.

Fediquette

Abbiamo scritto diversi post sulla fediquette e su come funziona la moderazione nel Social WARM, ma sintetizzando al massimo, possiamo dire che è sufficiente l’educazione di base per non avere problemi; ricordatevi che siete ospiti di ambienti digitali gestiti gratuitamente dagli amministratori per creare un’atmosfera piacevole: leggetevi le regole di comportamento previste da ogni server e chiedete sempre delucidazioni ai moderatori del vostro server (di solito li trovate nella pagina principale o in quella con le “informazioni” del server).

Ci sono comunque alcune cose da non fare mai, per non avere problemi con i moderatori e con gli altri utenti:

  • trollare o dare l’impressione di farlo; soprattutto all’inizio, quando non avete una reputazione, evitate le risposte sarcastiche, il linguaggio volgare o violento
  • pubblicare post a ripetizione; chi pubblica troppi messaggi rischia di essere percepito come uno spammer; se avete dubbi sulla definizione di “troppi”, chiedete subito delucidazioni a uno dei moderatori del vostro server
  • pubblicare post con sole immagini non descritte (le immagini possono essere descritte con una funzione apposita: fatelo!) o con solo un link (soprattutto shortlink, link a social commerciali e shortlink a social commerciali!)
  • pubblicare post di autopromozione scomposta, magari al vostro sito pieno di annunci pubblicitari o, peggio ancora, con link referral
  • pubblicare post razzisti, omofobi, sessisti
  • pubblicare immagini e contenuti hot
  • pubblicare materiale copiato dai social commerciali o contenuti generati con l’intelligenza artificiale (magari senza neanche dirlo)

Fare palestra

Ci sono diversi modi per pubblicare contenuti di test. Software come Mastodon consentono per esempio di pubblicare un post con visibilità tale da essere pubblico ma da non comparire nella timeline generale; i server basati su software di tipo forum invece presentano sempre una comunità/categoria dedicata ai test.

Anche in questo caso, come già detto, chiedete ai moderatori.

Una delle comunità di test che potete usare è quella di Citiverse.it e questo è un post di prova che utilizzeremo durante la nostra esplorazione:

https://citiverse.it/topic/61aecc3e-5ffb-44bd-a882-d405c2f0648e/questo-%C3%A8-un-post-di-test-cui-puoi-rispondere-liberamente

Questo e il post visto da Mastodon

https://feddit.it/post/25846057

…visto da Lemmy

https://feddit.it/post/25846057/17820663

…e visto da Friendica

https://poliverso.org/display/96e44936-798232ae0655273e-cd78634f

Adesso che abbiamo concluso la prima guida stando al posto passeggero, inizieremo a guidare da soli salendo a bordo di Lemmy e lo faremo per diversi motivi:

  • è il software più semplice da usare di tutto il Social WARM
  • presenta alcune potenzialità che aiutano a capire subito il Social WARM
  • presenta caratteristiche che aiutano a capire alcuni limiti del Social WARM

Ci vediamo tra qualche giorno qui con la seconda parte:

Dentro il Social WARM – Parte 2: Lemmy, lo strumento per la discussione strutturata

https://www.informapirata.it/2026/01/27/dentro-il-social-warm-la-scuola-guida-per-esplorare-il-fediverso-goderselo-e-vivere-meglio-e-abbandonare-i-social-usa-parte-1/

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privacypride·Privacy Pridebyinformapirata

Digital Omnibus – Ecco una prima analisi giuridica del suo impatto regolatorio, a cura dei legali di NOYB

Digital Omnibus – Ecco una prima analisi giuridica del suo impatto regolatorio, a cura dei legali di NOYB

Questa settimana è uscito il “Digital Omnibus”. noyb sta attualmente lavorando a un’analisi scritta approfondita che speriamo di pubblicare nei prossimi giorni. In anteprima, abbiamo riunito in un video i membri del team che hanno lavorato sui vari aspetti della proposta Omnibus della Commissione Europea, per approfondire argomenti selezionati (la nuova definizione di dati personali, la nuova esenzione per la ricerca, le limitazioni alle norme sulla trasparenza e le nuove regole sull’accesso alle apparecchiature terminali).

noyb (None of Your Business), l’organizzazione che si batte per il rispetto della protezione dei dati personali, già resa illustre dalle numerose sentenze che le hanno dato ragione, solleva un forte allarme riguardo al Digital Omnibus, descrivendolo come un potenziale “più grande rollback dei diritti fondamentali digitali nella storia dell’UE”. A tal fine ha presentato un video estremamente interessante che riunisce i membri del team che hanno lavorato sui vari aspetti della proposta Omnibus della Commissione Europea, per approfondire argomenti selezionati (la nuova definizione di dati personali, la nuova esenzione per la ricerca, le limitazioni alle norme sulla trasparenza e le nuove regole sull’accesso alle apparecchiature terminali).

Questo post verrà ripubblicato nella comunità Lemmy @[email protected]

Questo è il video pubblicato sul sito di NOYB, mentre di seguito pubblicheremo un riassunto dei diversi temi sollevati

Le principali Preoccupazioni rispetto ai Contenuti del “Digital Omnibus”

Le modifiche proposte indebolirebbero significativamente le tutele previste dal GDPR:

1. Ridefinizione del “Dato Personale”

La modifica proposta andrebbe a ridefinire la nozione stessa di “dato personale” in modo da escludere dalla protezione del GDPR interi settori o tipi di dati. Se i dati utilizzati per il tracciamento online o per l’ecosistema della pubblicità programmatica (che si basa su ID univoci e pseudonimi) venissero esclusi dall’ambito del GDPR, intere industrie di data broker potrebbero operare fuori dalle attuali regole di protezione dei dati.

2. Deroghe e Favoritismi per l’Intelligenza Artificiale (AI)

Verrebbe proposta l’introduzione di disposizioni che favoriscono l’utilizzo dei dati per l’addestramento e l’operatività dei sistemi di Intelligenza Artificiale (IA).

Invece di applicare le stesse regole a tutte le tecnologie. Ampliando, ad esempio, la nozione di “interesse legittimo” per le finalità di addestramento dei sistemi di AI, si creerebbe un regime di favore per l’AI, in una sorta di “Neutralità Tecnologica Inversa”.

Le proposte consentiranno, o almeno qusto è il timore di NOYB una forma di auto-classificazione o auto-declassificazione dei sistemi di AI, eliminando trasparenza e accountability (responsabilità).

3. Indebolimento del Consenso e del Tracciamento

La modifica proposta potrebbe spostare l’Europa da un sistema di opt-in (dove il consenso è richiesto prima di tracciare) a qualcosa di più vicino a un opt-out (dove l’utente deve attivamente rifiutare per fermare il tracciamento). Questo ridurrebbe la sovranità decisionale dell’utente sui propri dati, rendendo molto più difficile per i cittadini europei bloccare il tracciamento online.

4. Limitazioni sui Diritti degli Interessati e sulla Compliance

Con le modifiche proposte si determinerebbe una potenziale introduzione di una nuova soglia per la segnalazione di violazioni dei dati personali e possibili deroghe ai diritti degli interessati (come il diritto di accesso o opposizione). Limitazioni come queste indebolirebbero le protezioni fondamentali per le persone e rappresenterebbero una sfida significativa per i professionisti della protezione dei dati (come i DPO), che dovrebbero aggiornare in modo massivo policy e procedure.

5. Integrazione con l’EU Business Wallet

La previsione di un’integrazione del Digital Omnibus con il futuro lancio dell’EU Business Wallet, modellato sull’EU Digital Identity Wallet per i cittadini, con l’applicazione di nuovi principi e tempistiche “irrealistiche” solleva dubbi sulla fattibilità e sulla sicurezza, soprattutto per i professionisti della cybersecurity, a causa dell’impatto sulla superficie di attacco dei dispositivi personali.

Il Contesto: Competitività vs. Tutela

Il Digital Omnibus è presentato dalla Commissione come uno sforzo per armonizzare e semplificare le attuali regole digitali dell’UE, con l’obiettivo dichiarato di migliorare la competitività delle imprese europee nell’era digitale e dell’AI. Tuttavia le analisi di NOYB mostrano come questo tentativo di semplificazione e impulso all’innovazione venga fatto a costo di compromettere le protezioni fondamentali stabilite dal GDPR, in particolare a causa di due fattori:

  • Pressioni Geopolitiche: le pressioni da parte di potenze extra-UE (come gli USA) rischiano di compromettere la sovranità tecnologica europea.
  • Bilanciamento a Rischio: il tentativo di operare in un contesto “AI-driven” rischia di sacrificare i principi di trasparenza, equità, responsabilità e i diritti degli interessati sull’altare dell’innovazione.

Azioni Suggerite dai legali di NOYB

Per le aziende e i professionisti della compliance (DPO e addetti ai lavori), l’analisi suggerisce una preparazione proattiva in vista di questi probabili stravolgimenti normativi:

  • Monitoraggio costante dell’evoluzione legislativa.
  • Revisione delle policy e dei processi interni di trattamento dei dati.
  • Valutazione degli impatti specifici per le attività basate sull’Intelligenza Artificiale.
  • Formazione e sensibilizzazione del personale.

La conclusione è quindi drammatica; le modifiche del Digital Omnibus rappresentano una minaccia diretta ai principi cardine del GDPR e alla protezione dei dati dei cittadini europei.

Ringraziamo @noybeu per il video pubblicato che fa capire bene lo sforzo dei legali dell’organizzazione per la valutazione degli impatti normativi! E ricordate che è possibile sostenere economicamente il loro impegno per un’Europa più rispettosa della privacy dei propri cittadini

Qui potete trovare il link alla pagina del blog di NOYB: https://noyb.eu/en/digital-omnibus-first-legal-analysis

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fediverso·Che succede nel Fediverso?byinformapirata

Threads e la federazione con il fediverso libero

Threads e la federazione con il fediverso libero

Ormai è chiaro che abbiamo sopravvalutato il temuto rischio principale della federazione con Threads: lo tsunami che avrebbe invaso le timeline delle nostre istanze libere, con gravi ripercussioni sul carico di lavoro del server, non c’è stato e non c’è stato perché Threads ha deciso deliberatamente di non federarsi mai per davvero. Ma questo cambia davvero qualcosa?

In questo post faremo un riepilogo della questione "Threads vs. Fediverso libero", traendo spunto da alcune recenti occasioni di confronto sull'argomento. Il post viene pubblicato anche sulla comunità Lemmy @[email protected] che raccoglie gli aggiornamenti e le notizie sul Fediverso e che può essere seguito da tutti gli account social del Fediverso (ma non dagli utenti di Threads…).

Cos’è successo finora: la finta federazione di Threads

Ormai è chiaro che abbiamo sopravvalutato il temuto rischio principale della federazione con Threads: lo tsunami che avrebbe invaso le timeline delle nostre istanze libere, con gravi ripercussioni sul carico di lavoro del server, non c’è stato e non c’è stato perché Threads ha deciso deliberatamente di non federarsi mai per davvero.

Al di là delle scelte di carattere ideologico o finalizzate alla protezione dei propri utenti (qui per esempio un post di @gubi e qui la presa di posizione di @kenobit ), tutte legittime (sia chiaro), la motivazione più rilevante tecnicamente tra quelle alla base della defederazione di Threads era proprio quella di evitare l’invasione dei suoi post, sia dal punto di vista qualitativo (a causa della tolleranza di Meta verso i contenuti suprematisti e monnezzari), sia da quello quantitativo (a causa dell’enormità di differenze di scala tra loro e noi).

Alcune istanze hanno praticato un silenziamento preventivo (qui l’annuncio di @devol in occasione della prima parziale federazione di Threads) che consentiva agli utenti di seguire liberamente i contenuti di Threads, mentre altre istanze (tra le istanze più grandi di Mastodon e Pixelfed, gestite da @Gargron e @dansup ossia gli sviluppatori stessi di quei due software) hanno tenuto un atteggiamento entusiasta.

A proposito, c’è qualcosa di molto singolare: mi sembra che la federazione tra pixelfed.social e threads.net non funzioni affatto: da Threads non si vede Pixelfed e viceversa, ma come se non bastasse, da Pixelfed, le menzioni a Threads sono abbastanza diverse da come si vedono da Mastodon

Le scelte praticate dalle nostre istanze poliverso.org + poliversity.it + feddit.it + citiverse.it

Le nostre scelte sono state orientate fin dall’inizio da aspetti tecnici: volevamo evitare di pagare banda e risorse per uno dei conglomerati industriali più orrendi della storia recente.

Nello specifico:

  1. Feddit.it non vede Threads per una incompatibilità logica tra Lemmy e Threads (Threads non supporta i gruppi e Lemmy vede solo chi supporta i gruppi)
  2. Citiverse.it non vede Threads semplicemente perché… a nessun utente di citiverse.it interessa nulla di Threads
  3. Poliversity.it non blocca Threads, ma lo silenzia
  4. Poliverso.org non blocca Threads, ma offusca i dati personali degli utenti di Poliverso al server di Threads

Quello che ho potuto riscontrare come utente abbastanza assiduo del Fediverso, come amministratore di 4 piccole istanze (oltre che come moderatore di un’istanza molto grande, come mastodon.uno) è che i contenuti di Threads sono una minoranza sparuta e che non ho mai visto contenuti problematici né ho mai ricevuto una sola segnalazione da parte di altri utenti.

Alla luce di quello che è avvenuto (cioè molto poco) è opportuno rivedere il nostro approccio verso Threads?

Ricapitolando le tre questioni più importanti:

  1. Threads fa parte di un’azienda eticamente ributtante: no, questo non è cambiato e non cambierà mai
  2. Threads rischia di invadere la timeline del Fediverso libero: questo non è ancora avvenuto e probabilmente non succederà
  3. Threads rischia di riversare nel Fediverso contenuti raccapriccianti: neanche questo è avvenuto (ma se qualcuno tra voi ne trovasse contenuti problematici visibili dal Fediverso, ce lo segnali a @informapirata

Resta però un problema non secondario: la federazione tra Threads e il Fediverso è limitata e ritardata e, soprattutto, lo è per scelta deliberata di Meta.

Federazione limitata

Infatti gli utenti di Threads possono essere federati solo se vogliono (e alcuni semplicemente non lo sanno) e in ogni caso gli utenti europei non possono accedere al Fediverso. La motivazione? Alcune supercazzole sul GDPR e sul presunto rischio privacy del Fediverso.

Il risultato è che probabilmente solo una ventina di miliaia di persone sono effettvamente federate. Su Poliversity.it per esempio dei cento milioni di utenti attivi di Threads (seh, vabbe’), sono solo più di un migliaio quelli conosciuti dalla nostra istanza

I numeri Meta visti da Poliversity

Per fare un esempio, l’istanza tedesca troet.cafe, con 47.000 utenti complessivi e poco più di 6.000 utenti attivi (numeri di oggi, ma con un picco massimo di 14.000 utenti attivi raggiunti due anni fa), presenta numeri più alti rispetto a Threads.

Troet.cafe è un’istanza ben gestita dal suo amministratore @martinmuc ma l’abbiamo scelta proprio perché, essendo praticamente un’istanza che parla solo in lingua tedesca è estremamente “lontana” da un’istanza italofona come poliversity.it e quindi rappresenta un termine di paragone che sicuramente non distorce i dati a scapito di threads.net!

Ok, il problema probabilmente risiede semplicemente nel fatto che su Threads su poliversity è stata silenziata. Sarei tuttavia curioso di conoscere i dati di federazione di mastodon.social…

Oggi Threads (ovviamente) non ha rilasciato dati sugli utenti che effettivamente hanno deciso di federarsi con il Fediverso libero. Sta di fatto che gli studi che hanno cercato di sondare Threads non non hanno mai rilevato più di 20.000 utenti federati!

Mi chiedo se effettivamente federare Threads sia davvero un valore aggiunto

Federazione limitata

Come se non bastasse, a tutti i post condivisi da Threads viene applicato un ritardo di 15 minuti per la distribuzione nel Fediverso libero. La motivazione ufficiale è che si è voluto far coincidere la finestra di modifica di un post con il ritardo della distribuzione nel Fediverso, ma è evidente come questa sia una scusa per recintare il giardino di Threads.

Sebbene molti amministratori del Fediverso abbiano avuto la presunzione di ritenere di poter tenere isolata “l’istanza” Threads, in realtà è Threads che sta isolando il Fediverso libero: Threads tiene il Fediverso in una perpetua anticamera e di fatto lo silenzia. Non si tratta di un rapporto simmetrico e il minimo che si possa fare è silenziarla.
Ribadisco il mio dubbio: qual è il valore aggiunto di far entrare liberamente dentro la propria istanza i contenuti di Threads? Di fatto è come se Threads stesse facendo pubblicità a sé stesso sui nostri spazi, senza concederci però spazio. Il modello operativo di Threads è quello di consentire un “rapporto completo” con i propri utenti solo per chi sta dentro all’istanza; quello che l’istanza lascia trapelare all’esterno è solo pubblicità broadcast ed è pure pubblicità a trasmissione ritardata!

Le Fake news di Meta

Threads ha praticato un approccio estremamente scorretto: non solo ha di fatto segregato i propri utenti, ma ha spacciato ovunque l’idea della federazione in maniera maliziosa distribuendo qui in Europa (dove già avevano deciso che la federazione non sarebbe avvenuta) comunicati stampa falsi (puntualmente raccolti dalle peggiori testate on line) nei quali parlava di apertura al Fediverso. Ha cercato di usare il pubblico sensibile al concetto di Fediverso come mandria da mungere e il concetto di Fediverso l’ha usato come buzzword per rubare visibilità ai nostri progetti. Threads è a tutti gli effetti di una presenza ostile e come tale va contenuta, cercando di evitare estremismi ma mantenendo comunque una linea salda.

Non è questione di purezza, ma è questione di salvaguardia della concorrenza: la nostra impressione è che Meta stia giocando sporco e stia sfruttando l’apertura di gran parte del Fediverso libero per strappare utenti al Fediverso, che già ne perde troppi da solo.

Anche i modelli economici improntati al massimo liberismo puntano a salvaguardare il sistema degli scambi economici dagli attori che viziano il mercato facendo dumping perché si avvalgono di aiuti di stato o di sistemi basati sullo schiavismo.

Per rispettare pienamente il principio di apertura e federazione aperta è fondamentale almeno limitare chi ha deliberatamente scelto di chiudere di fatto l’accesso al Fediverso libero.

Proprio per questi motivi, non bloccheremo Threads, ma di certo manterremo il silenziamento!

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#Fediverso #Mastodon #Threads

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privacypride·Privacy Pridebyinformapirata

La privacy non ha prezzo, la sicurezza invece sì ed è sul listino dei politici…

La privacy non ha prezzo, la sicurezza invece sì ed è sul listino dei politici…

Un’utente del gruppo telegram di Walter Vannini ci ha segnalato sul blog di Proton un interessante dibattito intitolato “CIA Spy vs. Privacy Pro: Should Security Cost Your Privacy?” in cui un ex-agente della CIA si confronta con una professionista della privacy.

https://www.informapirata.it/2025/09/24/la-privacy-non-ha-prezzo-la-sicurezza-invece-si-ed-e-sul-listino-dei-politici/

#AndrewBamonte #JenniferHuddleston #PorteGirevoli #Proton #Sorveglianza

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politica·Politica interna, europea e internazionalebyinformapirata

Instagram è un nemico della nostra privacy e della nostra democrazia?

Instagram è un nemico della nostra privacy e della nostra democrazia?

Oltre a essere uno dei tanti strumenti di dominio geopolitico degli USA nel cosiddetto “Occidente”, o forse proprio per questo motivo, Instagram presenta rischi significativi per la privacy individuale e impatti controversi sulla politica democratica, soprattutto tra i giovani.

https://www.informapirata.it/2025/07/25/instagram-e-un-nemico-della-nostra-privacy-e-della-nostra-democrazia/

#Instagram #Meta #Threads

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fediverso·Che succede nel Fediverso?byinformapirata
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Flohra, the reuse app, lets you view Flohmarkt instances like Fedimercatino. Here’s how to download it

Flohra, the reuse app, lets you view Flohmarkt instances like Fedimercatino. Here’s how to download it

Here is an open source app to display used product ads through the free and federated platform Flohmarkt

https://www.informapirata.it/2025/05/12/flohra-the-reuse-app-lets-you-view-flohmarkt-instances-like-fedimercatino-heres-how-to-download-it/

#Fediverse #Flohmarkt #Flohra #reuse #right2rpair

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politica·Politica interna, europea e internazionalebyinformapirata

Il #SignalGate ci ha mostrato un governo di traditori, prima ancora che di imbecilli

Il #SignalGate ci ha mostrato un governo di traditori, prima ancora che di imbecilli

L’amministrazione Trump finora ha condotto indisturbata il proprio colpo di stato plutocratico, volto a demolire quel che resta in USA dello stato di diritto, ma ora -se possibile- le cose stanno andando peggio

https://www.informapirata.it/2025/03/27/il-signalgate-ci-ha-mostrato-un-governo-di-traditori-prima-ancora-che-di-imbecilli/

#Assange #JeffreyGoldberg #MikeWaltz #Signalgate #TheAtlantic #Trump

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fediverso·Che succede nel Fediverso?byinformapirata

I Gruppi del Fediverso: un modo per incontrare altri utenti Mastodon, Friendica o Pixelfed in base ai loro interessi

I Gruppi del Fediverso: un modo per incontrare altri utenti Mastodon, Friendica o Pixelfed in base ai loro interessi

Il Fediverso è un luogo fatto soprattutto di interazioni sociali ma rispetto ai social commerciali non è facilissimo trovare utenti che condividano i nostri stessi interessi. Ecco come giocarsi la carta dei “Gruppi”

https://www.informapirata.it/2025/02/03/i-gruppi-del-fediverso-un-modo-per-incontrare-altri-utenti-mastodon-friendica-o-pixelfed-in-base-ai-loro-interessi/

#comunità #Fediverso #Friendica #gruppi #Lemmy #Mastodon

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I dieci comandamenti di Friendica. Cosa fare con l’account che abbiamo aperto su Poliverso?

I dieci comandamenti di Friendica. Cosa fare con l’account che abbiamo aperto su Poliverso?

Ecco una sorta di decalogo su Friendica. Ci sono molti link che possono appesantire la lettura, ma speriamo che vi piaccia e soprattutto ci auguriamo che lo troviate utile!

https://www.informapirata.it/2025/02/02/i-dieci-comandamenti-di-friendica-cosa-fare-con-laccount-che-abbiamo-aperto-su-poliverso/

#Fediverse #Fediverso #Friendica

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fediverso·Che succede nel Fediverso?byinformapirata

Le sette meraviglie di Mastodon glitch-soc (e di poliversity.it)

Le sette meraviglie di Mastodon glitch-soc (e di poliversity.it)

Eh già, Mastodon sa andare spesso oltre i limiti conosciuti, e questo grazie al fatto di essere un software open source, cui chiunque può apportare personalizzazioni interessanti. Oggi parliamo del fork Mastodon Glitch-soc, quello utilizzato nella nostra istanza Poliversity!

https://www.informapirata.it/2025/01/29/le-sette-meraviglie-di-mastodon-glitch-soc-e-di-poliversity-it/

#Fediverso #Glitch #Mastodon #Poliversity #Poliverso

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informatica·Informatica (Italy e non Italy) byinformapirata

Riprenditi i tuoi dati dalle Big Tech con Cyd. Funziona bene anche per l’eliminazione dei tuoi vecchi Tweet

Riprenditi i tuoi dati dalle Big Tech con Cyd. Funziona bene anche per l’eliminazione dei tuoi vecchi Tweet

Cyd è un’app desktop per macOS, Windows e Linux che può aiutarti a salvare ed eliminare i tuoi dati da X (con altre piattaforme in arrivo a breve). Per iniziare, accedi al tuo account X all’interno di Cyd, dai a Cyd istruzioni su cosa vuoi che faccia, quindi Cyd si occuperà del resto.

https://www.informapirata.it/2025/01/10/riprenditi-i-tuoi-dati-dalle-big-tech-con-cyd-funziona-bene-anche-per-leliminazione-dei-tuoi-vecchi-tweet/

#Cyd

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