Ecco perché sono contento che l’Europa abbia approvato Chatcontrol
Ecco perché sono contento che l’Europa abbia approvato Chatcontrol
Ieri non poteva andare peggio, ma domani sì. Eppure stavolta, nel momento più buio, riesco a vedere una luce nuova
Ecco perché sono contento che l’Europa abbia approvato Chatcontrol
Ieri non poteva andare peggio, ma domani sì. Eppure stavolta, nel momento più buio, riesco a vedere una luce nuova
Oltre lo stack tecnologico: la visione pirata per un’Europa digitale sovrana e libera
Il Decennio Digitale dell’Europa mira a garantire la sovranità digitale. Ma la sovranità digitale riguarda molto più della tecnologia e delle infrastrutture.
Chi detiene il potere? Chi prende le decisioni? Chi mantiene il controllo?
La prospettiva dei Pirati
L’umanità di fronte alla sfida dell’anti-Logos onnisciente e onnipotente – Solo sussidiarietà, corresponsabilità e comunione rendranno Magnifica l’Humanitas
Disarmare l’IA significa sottrarla alla logica della competizione armata, che oggi non è più solo militare ma economica e cognitiva. Disarmare vuol dire rompere l’equivalenza tra potenza tecnica e diritto di governare. Disarmare non significa rinunciare alla tecnologia, ma impedirle di dominare l’umano
Architettura aperta, trasparenza e portata: i tre motivi per cui le istituzioni pubbliche dovrebbero abbracciare il Fediverso (il post di Elena Rossini)
«Oggi più che mai, l’Europa ha bisogno di una piattaforma di comunicazione pubblica e aperta, accessibile a tutti i cittadini, senza necessità di registrazione; una rete indipendente non soggetta a censura dovuta ad algoritmi opachi o pregiudizi politici»
15-03-2026 – In tendenza su poliversity.it
Ecco le tendenze di oggi 15 marzo 2026 su Poliversity
https://www.informapirata.it/2026/03/15/15-03-2026-in-tendenza-su-poliversity-it/
Votazione storica su #chatcontrol al Parlamento europeo: gli eurodeputati votano per porre fine alla scansione di massa non mirata delle chat private
In una svolta sensazionale nella lotta contro il Chat Control, la maggioranza del Parlamento europeo ha votato oggi per porre fine alla scansione di massa non mirata delle comunicazioni private. Così facendo, il Parlamento ha fermamente respinto le pratiche di sorveglianza incostituzionali e soggette a errori degli ultimi anni. Ora aumenta la pressione sui governi dell’UE affinché rispettino il voto dei deputati e pongano fine una volta per tutte alla sorveglianza di massa non mirata in Europa.
Gruppi di pressione finanziati dall’estero provenienti da paesi extra-UE stanno promuovendo #ChatControl con propaganda fuorviante
Alcune lobby finanziate dall’estero, provenienti da paesi extra-UE, stanno promuovendo #ChatControl con propaganda fuorviante. Vogliono #PassTheLaw per scansionare le tue chat, ma chi sono e chi li paga? Smascheriamo la rete dei promotori della sorveglianza!
Darwin Day 2026: la guerra, come entropia della storia; la pace, come ritmo della vita
Il nostro tributo al #DarwinDay del 2026 è dedicato alla #guerra e ai motivi per cui essa non debba mai essere considerata un fattore positivo per l’evoluzione umana e sociale
Dentro il Social WARM – La scuola guida per esplorare il Fediverso, goderselo e vivere meglio (e abbandonare i social USA) – Parte 1
Una scuola guida per viaggiare nel Fediverso: l’esperimento funzionerà?
Questa non è una guida ma è una “scuola guida”: non nasce per “spiegare il Fediverso” o la tecnologia che ne è alla base, ma ha un obiettivo un po’ più ambizioso: serve infatti per introdurre in maniera pratica al Fediverso, senza ripetere gli errori che a mio avviso vengono commessi ogni volta che se ne parla, ossia:
Per qualsiasi dubbio, potete chiedere a me utilizzando i commenti al post, ma sappiate che chi di voi sa come farlo può commentare questo articolo da un account del Fediverso…
A proposito, adesso menzioniamo subito la comunità @fediverso e nelle prossime puntate capirete meglio perché l’abbiamo fatto, ma fondamentalmente è per seguire la conversazione anche da questa parte…
Purtroppo, per questione di chiarezza, farò un uso eccessivo dei punti elenco, ma vi assicuro che non ho utilizzato nessun LLM per scrivere questo post (ok, un LLM probabilmente scriverebbe esattamente questo, ma probabilmente lo farebbe con i trattini invece che con le parentesi).
Siccome la guida serve a esplorare l’ambiente del Fediverso, l’ho pensata per un utilizzo tramite il browser e non tramite le app; infatti l’utilizzo tramite browser è l’unico che vi consenta di cogliere pienamente il senso di quello che farete, mentre quasi ogni app cercherà di semplificare e quindi di nascondere alcuni aspetti importanti. In un momento in cui le BigTech ci stanno propinando strumenti di semplificazione forzata mirati a uccidere il WEB, riappropriarsi del WEB è un atto di resistenza.
A questo proposito è importante far capire che il Fediverso è un sottoinsieme dell WEB: il Fediverso è WEB a tutti gli effetti (e infatti è il W3C che definisce gli standard del Fediverso), anzi possiamo dire che non è altro che il WEB che conosciamo, quello con le pagine WEB, le immagini, i commenti, ma con in più l’interazione tra “siti” diversi.
Qui parleremo di app solo di sfuggita, ma non sottovalutiamo quanto le app siano per la maggior parte delle persone il modo più comune di accedere a un qualsiasi servizio e che, per questo motivo, promettiamo che creeremo anche una “scuola guida” dedicata agli utilizzatori delle app, ma questa è un’altra storia…
NB: questa guida nasce per un pubblico italiano e a causa dei molti riferimenti al Fediverso italiano.
NB2: se avete fretta e se volete iscrivervi da subito a qualche ambiente del Fediverso, sapppiate che negli ultimi anni abbiamo messo a disposizione quattro ambienti completamente diversi l’uno dall’altro nei quali potete iscrivervi (sì, tranquilli: l’iscrizione è gratuita):
Ecco quindi l’elenco degli argomenti che verranno affrontati in questa prima sessione:
Cose da sapere prima di iscriversi: visibilità, “fediquette” e test
Terza sessione (Mastodon)
……..
Iniziamo facendo subito arrabbiare qualcuno… Sì, perché, anche se personalmente sono molto affezionato alla parola “Fediverso”, sono anche consapevole che Fediverso, come quasi tutte le parole inventate dagli informatici, è una parola davvero sgraziata sia dal punto di vista fonetico, sia per la sciagurata carica evocativa che lascia trasparire: Fediverso sembra sottolineare il concetto di difficoltà più che quello di libertà. Per questo ho deciso di usarla il meno possibile e ho deciso di sostituirla con l’espressione Social WARM o SWARM (Social Web of Autonomous Relational Minds) che mi piace perché è estremamente evocativa del clima che si respira.
Cambiare il modo di chiamare qualcosa però non basta, perché bisogna cambiare anche la percezione del Social WARM tra le persone. Per questo bisogna affrontare tre fasi:
Analizzare come promuovere il Social WARM e come migliorare la sua ergonomia non è oggetto di questo post, mentre è importante affrontare il primo punto, per chiarire i punti di interesse, e il secondo punto, per evitare equivoci.
Il Social WARM è un insieme di tecnologie installabili su server diversi e molto diverse l’una dall’altra, ma che consentono a tutti quelli che le utilizzano di mettersi in contatto tra loro attraverso le più basilari funzionalità social:
<img width="1024" height="729" src="https://www.informapirata.it/wp-content/uploads/2026/01/azioni-social-1024x729.jpg" alt="L’immagine mostra un piccolo schema diviso in quattro quadranti, ognuno dedicato a una delle azioni fondamentali sui social:
Consultare: in alto a sinistra, una mano impugna uno smartphone con lo schermo acceso, che mostra tre linee orizzontali stilizzate, simili a un feed. Il disegno è semplice, con contorni neri spessi e colori piatti.
Rispondere: in alto a destra, una nuvoletta di commento azzurra contiene un’icona profilo gialla e tre righe nere che simulano un testo. Rappresenta l’atto di scrivere una risposta.
Ricondividere: in basso a sinistra, due frecce verdi formano un cerchio stilizzato, simboleggiando la condivisione di contenuti. Le frecce sono disegnate in modo grezzo e irregolare.
Reagire: in basso a destra, una mano fa il gesto del pollice in su accanto a un cuore rosso. È il simbolo universale delle reazioni emotive sui social.">
Un elenco non esaustivo di queste tecnologie include piattaforme di microblogging, social network, forum, blog, streaming video, podcast, agende condivise, mercatini on line, condivisione di itinerari: in pratica, un unica rete globale alla quale non partecipano solo piattaforme social propriamente dette, ma in cui ogni piattaforma è sempre corredata da funzionalità social.
Anche se può sembrare controintuitivo, ognuna di queste piattaforme potrebbe essere utilizzata singolarmente (il famoso Thruth Social del vecchio pazzoide malvagio che siete alla Casa Bianca è uno di questi casi!) o addirittura essere installata in una rete locale (un server aziendale, una comunità scolastica, etc) senza alcun accesso a internet, ma è evidente che il massimo potenziale del Social WARM e il massimo godimento degli utenti si ottengono quando queste piattaforme sono interconnesse, ossia (come dicono quelli esperti) federate.
La filosofia della “federazione” infatti è il caposaldo di questo ecosistema (il termine fediverso significherebbe proprio “universo federato“) ma non solo: la possibilità di federarsi è il valore aggiunto che consente anche a una qualsiasi piccolissima comunità di utenti che utilizzano uno di questi software di entrare a far parte di una comunità molto più grande. Questo serve a compensare il fatto che la comunità di utenti di una nuova piattaforma o una nuova app del Social WARM è per forza di cose più ridotta di quelle di una colossale piattaforma commerciale.
Quando un utente decide di iscriversi a un qualsiasi “servizio comunitario” sia esso un social, un forum o una piattaforma di gioco, ciò che davvero riuscirà a trattenere l’utente appena entrato è soprattutto la presenza di altri utenti come lui. Per aumentare l’effetto comunitario, le grandi piattaforme commerciali adottano alcuni escamotage, tra i quali spicca soprattutto l’adozione di strumenti e algoritmi che “presentano” l’utente appena iscritto ad altri utenti caratterizzati da interessi affini.
Quanto più la potenza economica della piattaforma commerciale viene convertita in capacità di marketing, tanto più sarà possibile attrarre utenti; più saranno questi utenti, maggiore sarà la possibilità di farli incrociare tra loro; più questi utenti saranno interconnessi, più saranno motivati a rimanere. Questo è il vantaggio che scaturisce dall’effetto rete.
Oggi, in un periodo di oggettiva crisi delle piattaforme social, solo chi gode di una posizione consolidata può sopravvivere, mentre un nuovo social avrebbe enormi difficoltà ad attrarre nuovi utenti. La “federazione” invece consente di creare un nuovo ambiente, affinché coloro che entrano a farvi parte vengano messi subito in contatto con una rete più grande.
Mettiamo subito le cose in chiaro: ci sono cose che non troverai mai nel Social WARM e altre che non troverai ancora per un po’ di tempo.
Ecco cosa non troverai:
Dovevo rappresentare qualcosa di incredibilmente stupido e quindi ho deciso di utilizzare lo strumento più adatto: la IA di Gemini
Ecco invece cosa non troverai ancora per molto tempo, ma magari tra un po’ inizierà a esserci:
Fatta questa premessa doverosa, è chiaro che molti utenti delle grandi piattaforme non saranno affatto interessate al Social WARM. Vediamo quindi chi potrebbe essere interessato.
In primo luogo devi sapere che ci sono diversi modi per entrare nel Social WARM:
Allora perché dovresti entrare nel Social WARM?
Perché quindi dovresti restare nel Social WARM?
Per concludere, vediamo prima a chi può interessare il Social WARM:
E vediamo chi è invece che non dovrebbe affacciarcisi
Siccome il Social WARM è fondamentalmente aperto, a meno che i post non vengano pubblicati con una visibilità limitata (scoprirete da soli di cosa si tratta), non è necessario essere iscritti a un servizio per visualizzare i post del Social WARM e per farlo è sufficiente aprire un browser.
Non presenteremo immagini in questa sezione, perché non siete qui per sfogliare un catalogo, ma per guardare dal finestrino e individuare i luoghi che vi mostro: farete click su semplici link che vi porteranno dentro il Fediverso e se non capite qualcosa, potete chiedere a me!
Giocare è una delle opportunità più interessanti che ci dà il Social WARM e danzare dall’uno all’altro ambiente software del Social WARM è un gioco di specchi estremamente divertente e formativo.
Armatevi quindi di pazienza e iniziamo con un video di PeerTube:
https://peertube.uno/w/r3ZxNMmUwVFiWjHKJPKKrJ
Come potete vedere, ci sono alcuni commenti. Uno di quelli è stato scritto il 26 gennaio e (ecco che arriva il bello) quel commento non è stato fatto da un utente Pertube, ma è stato fatto da Mastodon! Ecco il messaggio originale:
https://poliversity.it/@macfranc/115962950815351146
Ora, osservate bene la risposta inviata da Mastodon, perché sopra la risposta vedrete come si vede un Video Peertube dall’interfaccia web di Mastodon!
Lemmy
Lemmy, una specie di Reddit, serve a gestire discussioni strutturate e questo è un post nativo di Lemmy, con la sua tipica interfaccia “reddit-like”:
https://feddit.it/post/25774576
mentre questa è una risposta che anche in questo caso è stata inviata da Mastodon e non da Lemmy, ma noi adesso la vedremo prima come la vedrebbe un utente Lemmy:
https://feddit.it/post/25774576/17782404
…e ora ecco la risposta originale vista da Mastodon:
https://mastodon.uno/users/informapirata/statuses/115901438172948103
Anche stavolta fate attenzione alla risposta vista da Mastodon, perché in alto capirete come si vede il post Lemmy: è strano perché si vede solo il titolo e un link…
Chissà invece come si vede quel post da Friendica? Eccolo qui:
https://poliverso.org/display/762a4026-3ca2e979b1e97386-62ba8cbd
Vediamo invece un nuovo post pubblicato da Mastodon:
https://mastodon.uno/@informapirata/115893253245733757
razie a un accorgimento che affronteremo in futuro, quello stesso post lo possiamo vedere ripubblicato da Lemmy. Ecco come compare:
https://feddit.it/post/25725081
Il post vi sembra un po’ più “bruttino” rspetto a quello nativi di Lemmy? In effetti lo è, ma è assolutamente leggibile.
Ora invece vedremo alcuni post da NodeBB, un software per i forum.
Questo è un post “non nativo”, nel senso che si tratta di un post Mastodon ripubblicato da NodeBB
Il post originale Mastodon sarebbe questo:
https://mastodon.cisti.org/@gattamorta/115813874029324409
Com’è invece un post nativo di NodeBB? Eccolo:
E questa è una risposta a quel post da Friendica:
https://poliverso.org/display/0477a01e-7269-696a-c966-a6b112395523
(fate attenzione e guardate sopra alla risposta di Friendica, come viene mostrato il post NodeBB da Friendica)
E come si vedrebbe lo stesso post, da Lemmy? Eccolo:
https://feddit.it/post/25763323
Ed eccolo visto di nuovo da Friendica:
https://poliverso.org/display/fab5e244-147c94f7623d2f00-f609c9cf
E a proposito, il blog linkato (Writefreely) come compare visto dal suo link? Vediamo:
Ehi… in effetti anche Writefreely è federato. Infatti lo possiamo vedere anche in Friendica:
https://poliverso.org/display/aa1bff27-140cee2ec16cd69d-abd8af59
Ma anche da NodeBB:
Writefreely originale:
https://blog.palermo.nohost.me/chi-fa-vu-tagghiu-stu-palluni
Writefreely visto da NodeBB:
https://citiverse.it/topic/3c247935-0873-4309-9da4-b5759665bcf7/chi-fa-vu-tagghiu-stu-palluni
Ancora un gioco di specchi
Facciamo inoltre un resoconto vedendo una lunga conversazione, la stessa, da più interfacce: Mastodon, Lemmy, Friendica, NodeBB, e un commento da Pixelfed e da Misskey (sì, se non sei iscritto si vede solo questo),
Ed eccoci alla prova finale
Sapete che anche questo articolo è “federato”? Se avete già un account del Social WARM, provate a copiare il link di questo post e incollatelo nella casella di ricerca… Cosa succede?
Bello vero? Beh, sappiate che finora avete scalfito solo la superficie delSocial WARM, ma dovreste essere in grado di esservi fatti un’idea delle incredibili potenzialità di questo nuovo mondo.
Adesso faremo il punto di quello che abbiamo imparato, osserverete leggermente più da vicino un bel campionario di software e infine riceverete alcune istruzioni di base da ricordare quando si entra nel Social WARM.
La prima cosa importante che abbiamo imparato è che gli strumenti con i quali è possibile vivere il Social WARM sono tantissimi e che sono abbastanza diversi tra loro, tanto che a volte questi strumenti sembrano non avere nulla in comune l’uno con l’altro.
Abbiamo visto Lemmy, una specie di Reddit, Peertube, lo Youtube libero, Mastodon, che ricorda il Twitter di una volta, Friendica, che somiglia a Facebook, Writefreely, una piattaforma di blogging minimale e NodeBB, un forum professionale che però è anche federato; ma ce ne sono molti di più: Pixelfed per chi cerca un Instagram senza algoritmi, Piefed e Mbin nati per creare qualcosa di simile a Lemmy, Pleroma, molto simile a Mastodon, o Misskey, ancora più giocattoloso; e ancora Mobilizon e Gancio che servono a pubblicare eventi di calendario, Castopod e Funkwhale dedicati ai podcast, Flohmarkt, un marketplace etico, Owncast per le dirette video, Loops, la risposta federata a Tiktok, Bookwyrm, un’alternativa ad Anobii, Forgejo, per ospitare repository, Wanderer, per condividere sentieri e tracce GPS Bonfire, un ecosistema completo pensato per le organizzazioni cooperative. E infine trovano posto anche piattaforme che già conosciamo per altri meriti, come WordPress, piattaforma leader nel blogging, Ghost, l’alternativa etica a Substack e il pessimo Threads, un progetto di Meta che oggi raccoglie innumerevoli utenti (quasi tutti colati da Instagram) anche se la sua federazione è abbastanza limitata e poco usabile.
Abbiamo anche visto che l’interfaccia di ciascuno di questi software è diversa e che, in base al software attraverso cui siamo entrati, vedremo il Social WARM con occhi diversi.
Possiamo, per puro scopo didascalico, distinguere i software del Social WARM in tre macrocategorie, pur con alcune intersezioni:
<img width="742" height="579" src="https://www.informapirata.it/wp-content/uploads/2026/01/Tre-fediversi.jpg" alt="Una rappresentazione di alcuni software del Fediverso nelle tre macrocategorie: socialverso, forumverso, contentverso.
La realizzazione grafica riprende quella fatta da EcoFra in occasione di una presentazione di Fedimedia">
Ora darete un’ultima occhiata ad alcune timeline pubbliche di diversi software. Buona passeggiata:
Una buona parte dei software del Fediverso dispone di un’app specifica, ma alcuni software come Mastodon e Lemmy, ne hanno anche più di una.
Al momento, tra quelle che conosco (non sono un grande utilizzatore di app), ce ne sono due che consentono a un utente di “vedere” il Social WARM anche senza iscriversi: Raccoon, un’app per Mastodon e Friendica, e Raccoon for Lemmy, che è ovviamente dedicata all’omonimo software.
Da queste app è possibile selezionare il server di interesse e “navigarlo” in sola lettura per curiosare un po’.
Prima di entrare nel Social WARM è opportuno affrontare alcuni aspetti importanti, ma sappiate sempre che per tutti questi aspetti potete sempre presentare preventivamente ai moderatori i vostri dubbi!
Il primo aspetto da considerare è quello della visibilità: il Social WARM talvolta propone ai nuovi utenti dei profili consigliati, ma non segnalerà mai nuovi profili come il vostro agli utenti più affermati.
L’unico modo per trovare nuovi utenti è… cercarli; e le uniche possibilità che il vostro nuovo account venga notato da qualcun altro è interagire con lui, ossia:
Naturalmente quando qualcuno si accorgerà di voi, vorrà vedere chi siete e se il vostro profilo risulterà vuoto, nessuno vi seguirà: e ricordate che, se quell’utente è su un altro server, potrebbe non vedere i post che avete pubblicato fino a quel momento. Le uniche cose che vedrà sono:
Abbiamo scritto diversi post sulla fediquette e su come funziona la moderazione nel Social WARM, ma sintetizzando al massimo, possiamo dire che è sufficiente l’educazione di base per non avere problemi; ricordatevi che siete ospiti di ambienti digitali gestiti gratuitamente dagli amministratori per creare un’atmosfera piacevole: leggetevi le regole di comportamento previste da ogni server e chiedete sempre delucidazioni ai moderatori del vostro server (di solito li trovate nella pagina principale o in quella con le “informazioni” del server).
Ci sono comunque alcune cose da non fare mai, per non avere problemi con i moderatori e con gli altri utenti:
Ci sono diversi modi per pubblicare contenuti di test. Software come Mastodon consentono per esempio di pubblicare un post con visibilità tale da essere pubblico ma da non comparire nella timeline generale; i server basati su software di tipo forum invece presentano sempre una comunità/categoria dedicata ai test.
Anche in questo caso, come già detto, chiedete ai moderatori.
Una delle comunità di test che potete usare è quella di Citiverse.it e questo è un post di prova che utilizzeremo durante la nostra esplorazione:
Questo e il post visto da Mastodon
https://feddit.it/post/25846057
…visto da Lemmy
https://feddit.it/post/25846057/17820663
…e visto da Friendica
https://poliverso.org/display/96e44936-798232ae0655273e-cd78634f
Adesso che abbiamo concluso la prima guida stando al posto passeggero, inizieremo a guidare da soli salendo a bordo di Lemmy e lo faremo per diversi motivi:
Ci vediamo tra qualche giorno qui con la seconda parte:
Digital Omnibus – Ecco una prima analisi giuridica del suo impatto regolatorio, a cura dei legali di NOYB
Questa settimana è uscito il “Digital Omnibus”. noyb sta attualmente lavorando a un’analisi scritta approfondita che speriamo di pubblicare nei prossimi giorni. In anteprima, abbiamo riunito in un video i membri del team che hanno lavorato sui vari aspetti della proposta Omnibus della Commissione Europea, per approfondire argomenti selezionati (la nuova definizione di dati personali, la nuova esenzione per la ricerca, le limitazioni alle norme sulla trasparenza e le nuove regole sull’accesso alle apparecchiature terminali).
noyb (None of Your Business), l’organizzazione che si batte per il rispetto della protezione dei dati personali, già resa illustre dalle numerose sentenze che le hanno dato ragione, solleva un forte allarme riguardo al Digital Omnibus, descrivendolo come un potenziale “più grande rollback dei diritti fondamentali digitali nella storia dell’UE”. A tal fine ha presentato un video estremamente interessante che riunisce i membri del team che hanno lavorato sui vari aspetti della proposta Omnibus della Commissione Europea, per approfondire argomenti selezionati (la nuova definizione di dati personali, la nuova esenzione per la ricerca, le limitazioni alle norme sulla trasparenza e le nuove regole sull’accesso alle apparecchiature terminali).
Questo post verrà ripubblicato nella comunità Lemmy @[email protected]
Questo è il video pubblicato sul sito di NOYB, mentre di seguito pubblicheremo un riassunto dei diversi temi sollevati
Le modifiche proposte indebolirebbero significativamente le tutele previste dal GDPR:
La modifica proposta andrebbe a ridefinire la nozione stessa di “dato personale” in modo da escludere dalla protezione del GDPR interi settori o tipi di dati. Se i dati utilizzati per il tracciamento online o per l’ecosistema della pubblicità programmatica (che si basa su ID univoci e pseudonimi) venissero esclusi dall’ambito del GDPR, intere industrie di data broker potrebbero operare fuori dalle attuali regole di protezione dei dati.
Verrebbe proposta l’introduzione di disposizioni che favoriscono l’utilizzo dei dati per l’addestramento e l’operatività dei sistemi di Intelligenza Artificiale (IA).
Invece di applicare le stesse regole a tutte le tecnologie. Ampliando, ad esempio, la nozione di “interesse legittimo” per le finalità di addestramento dei sistemi di AI, si creerebbe un regime di favore per l’AI, in una sorta di “Neutralità Tecnologica Inversa”.
Le proposte consentiranno, o almeno qusto è il timore di NOYB una forma di auto-classificazione o auto-declassificazione dei sistemi di AI, eliminando trasparenza e accountability (responsabilità).
La modifica proposta potrebbe spostare l’Europa da un sistema di opt-in (dove il consenso è richiesto prima di tracciare) a qualcosa di più vicino a un opt-out (dove l’utente deve attivamente rifiutare per fermare il tracciamento). Questo ridurrebbe la sovranità decisionale dell’utente sui propri dati, rendendo molto più difficile per i cittadini europei bloccare il tracciamento online.
Con le modifiche proposte si determinerebbe una potenziale introduzione di una nuova soglia per la segnalazione di violazioni dei dati personali e possibili deroghe ai diritti degli interessati (come il diritto di accesso o opposizione). Limitazioni come queste indebolirebbero le protezioni fondamentali per le persone e rappresenterebbero una sfida significativa per i professionisti della protezione dei dati (come i DPO), che dovrebbero aggiornare in modo massivo policy e procedure.
La previsione di un’integrazione del Digital Omnibus con il futuro lancio dell’EU Business Wallet, modellato sull’EU Digital Identity Wallet per i cittadini, con l’applicazione di nuovi principi e tempistiche “irrealistiche” solleva dubbi sulla fattibilità e sulla sicurezza, soprattutto per i professionisti della cybersecurity, a causa dell’impatto sulla superficie di attacco dei dispositivi personali.
Il Digital Omnibus è presentato dalla Commissione come uno sforzo per armonizzare e semplificare le attuali regole digitali dell’UE, con l’obiettivo dichiarato di migliorare la competitività delle imprese europee nell’era digitale e dell’AI. Tuttavia le analisi di NOYB mostrano come questo tentativo di semplificazione e impulso all’innovazione venga fatto a costo di compromettere le protezioni fondamentali stabilite dal GDPR, in particolare a causa di due fattori:
Per le aziende e i professionisti della compliance (DPO e addetti ai lavori), l’analisi suggerisce una preparazione proattiva in vista di questi probabili stravolgimenti normativi:
La conclusione è quindi drammatica; le modifiche del Digital Omnibus rappresentano una minaccia diretta ai principi cardine del GDPR e alla protezione dei dati dei cittadini europei.
Ringraziamo @noybeu per il video pubblicato che fa capire bene lo sforzo dei legali dell’organizzazione per la valutazione degli impatti normativi! E ricordate che è possibile sostenere economicamente il loro impegno per un’Europa più rispettosa della privacy dei propri cittadini
Qui potete trovare il link alla pagina del blog di NOYB: https://noyb.eu/en/digital-omnibus-first-legal-analysis
Vuoi segnalare un errore o dare un suggerimento? Scrivici su Friendica, Twitter, Mastodon o sul gruppo telegram Comunicazione Pirata
Segui il canale di InformaPirata
https://www.informapirata.it/2025/11/22/digital-omnibus-ecco-una-prima-analisi-giuridica-del-suo-impatto-regolatorio-a-cura-dei-legali-di-noyb/ #DigitalOmnibus #NOYB https://www.informapirata.it/2025/11/22/digital-omnibus-ecco-una-prima-analisi-giuridica-del-suo-impatto-regolatorio-a-cura-dei-legali-di-noyb/
Threads e la federazione con il fediverso libero
Ormai è chiaro che abbiamo sopravvalutato il temuto rischio principale della federazione con Threads: lo tsunami che avrebbe invaso le timeline delle nostre istanze libere, con gravi ripercussioni sul carico di lavoro del server, non c’è stato e non c’è stato perché Threads ha deciso deliberatamente di non federarsi mai per davvero. Ma questo cambia davvero qualcosa?
In questo post faremo un riepilogo della questione "Threads vs. Fediverso libero", traendo spunto da alcune recenti occasioni di confronto sull'argomento. Il post viene pubblicato anche sulla comunità Lemmy @[email protected] che raccoglie gli aggiornamenti e le notizie sul Fediverso e che può essere seguito da tutti gli account social del Fediverso (ma non dagli utenti di Threads…).
Ormai è chiaro che abbiamo sopravvalutato il temuto rischio principale della federazione con Threads: lo tsunami che avrebbe invaso le timeline delle nostre istanze libere, con gravi ripercussioni sul carico di lavoro del server, non c’è stato e non c’è stato perché Threads ha deciso deliberatamente di non federarsi mai per davvero.
Al di là delle scelte di carattere ideologico o finalizzate alla protezione dei propri utenti (qui per esempio un post di @gubi e qui la presa di posizione di @kenobit ), tutte legittime (sia chiaro), la motivazione più rilevante tecnicamente tra quelle alla base della defederazione di Threads era proprio quella di evitare l’invasione dei suoi post, sia dal punto di vista qualitativo (a causa della tolleranza di Meta verso i contenuti suprematisti e monnezzari), sia da quello quantitativo (a causa dell’enormità di differenze di scala tra loro e noi).
Alcune istanze hanno praticato un silenziamento preventivo (qui l’annuncio di @devol in occasione della prima parziale federazione di Threads) che consentiva agli utenti di seguire liberamente i contenuti di Threads, mentre altre istanze (tra le istanze più grandi di Mastodon e Pixelfed, gestite da @Gargron e @dansup ossia gli sviluppatori stessi di quei due software) hanno tenuto un atteggiamento entusiasta.
A proposito, c’è qualcosa di molto singolare: mi sembra che la federazione tra pixelfed.social e threads.net non funzioni affatto: da Threads non si vede Pixelfed e viceversa, ma come se non bastasse, da Pixelfed, le menzioni a Threads sono abbastanza diverse da come si vedono da Mastodon…
Le nostre scelte sono state orientate fin dall’inizio da aspetti tecnici: volevamo evitare di pagare banda e risorse per uno dei conglomerati industriali più orrendi della storia recente.
Nello specifico:
Quello che ho potuto riscontrare come utente abbastanza assiduo del Fediverso, come amministratore di 4 piccole istanze (oltre che come moderatore di un’istanza molto grande, come mastodon.uno) è che i contenuti di Threads sono una minoranza sparuta e che non ho mai visto contenuti problematici né ho mai ricevuto una sola segnalazione da parte di altri utenti.
Ricapitolando le tre questioni più importanti:
Resta però un problema non secondario: la federazione tra Threads e il Fediverso è limitata e ritardata e, soprattutto, lo è per scelta deliberata di Meta.
Infatti gli utenti di Threads possono essere federati solo se vogliono (e alcuni semplicemente non lo sanno) e in ogni caso gli utenti europei non possono accedere al Fediverso. La motivazione? Alcune supercazzole sul GDPR e sul presunto rischio privacy del Fediverso.
Il risultato è che probabilmente solo una ventina di miliaia di persone sono effettvamente federate. Su Poliversity.it per esempio dei cento milioni di utenti attivi di Threads (seh, vabbe’), sono solo più di un migliaio quelli conosciuti dalla nostra istanza
I numeri Meta visti da Poliversity
Per fare un esempio, l’istanza tedesca troet.cafe, con 47.000 utenti complessivi e poco più di 6.000 utenti attivi (numeri di oggi, ma con un picco massimo di 14.000 utenti attivi raggiunti due anni fa), presenta numeri più alti rispetto a Threads.
Troet.cafe è un’istanza ben gestita dal suo amministratore @martinmuc ma l’abbiamo scelta proprio perché, essendo praticamente un’istanza che parla solo in lingua tedesca è estremamente “lontana” da un’istanza italofona come poliversity.it e quindi rappresenta un termine di paragone che sicuramente non distorce i dati a scapito di threads.net!
Ok, il problema probabilmente risiede semplicemente nel fatto che su Threads su poliversity è stata silenziata. Sarei tuttavia curioso di conoscere i dati di federazione di mastodon.social…
Oggi Threads (ovviamente) non ha rilasciato dati sugli utenti che effettivamente hanno deciso di federarsi con il Fediverso libero. Sta di fatto che gli studi che hanno cercato di sondare Threads non non hanno mai rilevato più di 20.000 utenti federati!
Mi chiedo se effettivamente federare Threads sia davvero un valore aggiunto…
Come se non bastasse, a tutti i post condivisi da Threads viene applicato un ritardo di 15 minuti per la distribuzione nel Fediverso libero. La motivazione ufficiale è che si è voluto far coincidere la finestra di modifica di un post con il ritardo della distribuzione nel Fediverso, ma è evidente come questa sia una scusa per recintare il giardino di Threads.
Sebbene molti amministratori del Fediverso abbiano avuto la presunzione di ritenere di poter tenere isolata “l’istanza” Threads, in realtà è Threads che sta isolando il Fediverso libero: Threads tiene il Fediverso in una perpetua anticamera e di fatto lo silenzia. Non si tratta di un rapporto simmetrico e il minimo che si possa fare è silenziarla.
Ribadisco il mio dubbio: qual è il valore aggiunto di far entrare liberamente dentro la propria istanza i contenuti di Threads? Di fatto è come se Threads stesse facendo pubblicità a sé stesso sui nostri spazi, senza concederci però spazio. Il modello operativo di Threads è quello di consentire un “rapporto completo” con i propri utenti solo per chi sta dentro all’istanza; quello che l’istanza lascia trapelare all’esterno è solo pubblicità broadcast ed è pure pubblicità a trasmissione ritardata!
Threads ha praticato un approccio estremamente scorretto: non solo ha di fatto segregato i propri utenti, ma ha spacciato ovunque l’idea della federazione in maniera maliziosa distribuendo qui in Europa (dove già avevano deciso che la federazione non sarebbe avvenuta) comunicati stampa falsi (puntualmente raccolti dalle peggiori testate on line) nei quali parlava di apertura al Fediverso. Ha cercato di usare il pubblico sensibile al concetto di Fediverso come mandria da mungere e il concetto di Fediverso l’ha usato come buzzword per rubare visibilità ai nostri progetti. Threads è a tutti gli effetti di una presenza ostile e come tale va contenuta, cercando di evitare estremismi ma mantenendo comunque una linea salda.
Non è questione di purezza, ma è questione di salvaguardia della concorrenza: la nostra impressione è che Meta stia giocando sporco e stia sfruttando l’apertura di gran parte del Fediverso libero per strappare utenti al Fediverso, che già ne perde troppi da solo.
Anche i modelli economici improntati al massimo liberismo puntano a salvaguardare il sistema degli scambi economici dagli attori che viziano il mercato facendo dumping perché si avvalgono di aiuti di stato o di sistemi basati sullo schiavismo.
Per rispettare pienamente il principio di apertura e federazione aperta è fondamentale almeno limitare chi ha deliberatamente scelto di chiudere di fatto l’accesso al Fediverso libero.
Proprio per questi motivi, non bloccheremo Threads, ma di certo manterremo il silenziamento!
Vuoi segnalare un errore o dare un suggerimento? Scrivici su Friendica, Twitter, Mastodon o sul gruppo telegram Comunicazione Pirata
Segui il canale di InformaPirata
https://www.informapirata.it/2025/11/09/threads-e-la-federazione-con-il-fediverso-libero/
https://www.informapirata.it/2025/11/09/threads-e-la-federazione-con-il-fediverso-libero/
La privacy non ha prezzo, la sicurezza invece sì ed è sul listino dei politici…
Un’utente del gruppo telegram di Walter Vannini ci ha segnalato sul blog di Proton un interessante dibattito intitolato “CIA Spy vs. Privacy Pro: Should Security Cost Your Privacy?” in cui un ex-agente della CIA si confronta con una professionista della privacy.
#AndrewBamonte #JenniferHuddleston #PorteGirevoli #Proton #Sorveglianza
Instagram è un nemico della nostra privacy e della nostra democrazia?
Oltre a essere uno dei tanti strumenti di dominio geopolitico degli USA nel cosiddetto “Occidente”, o forse proprio per questo motivo, Instagram presenta rischi significativi per la privacy individuale e impatti controversi sulla politica democratica, soprattutto tra i giovani.
9 consigli per usare Lemmy (e feddit.it)
Feddit.it non è solo un’istanza locale, ma è anche diventato un servizio pubblico per tutti gli utenti italiani di tutte le istanze. Ecco qualche consiglio
https://www.informapirata.it/2025/06/10/9-consigli-per-usare-lemmy-e-feddit-it/
#Feddit #fedditIt #Friendica #informatica #LeAlternative #Lemmy #Mastodon #Pixelfed #RaccoonForLemmy
https://www.informapirata.it/2025/06/10/9-consigli-per-usare-lemmy-e-feddit-it/
Flohra, the reuse app, lets you view Flohmarkt instances like Fedimercatino. Here’s how to download it
Here is an open source app to display used product ads through the free and federated platform Flohmarkt
#Fediverse #Flohmarkt #Flohra #reuse #right2rpair
[ap_content
Il #SignalGate ci ha mostrato un governo di traditori, prima ancora che di imbecilli
L’amministrazione Trump finora ha condotto indisturbata il proprio colpo di stato plutocratico, volto a demolire quel che resta in USA dello stato di diritto, ma ora -se possibile- le cose stanno andando peggio
#Assange #JeffreyGoldberg #MikeWaltz #Signalgate #TheAtlantic #Trump
[ap_content
I Gruppi del Fediverso: un modo per incontrare altri utenti Mastodon, Friendica o Pixelfed in base ai loro interessi
Il Fediverso è un luogo fatto soprattutto di interazioni sociali ma rispetto ai social commerciali non è facilissimo trovare utenti che condividano i nostri stessi interessi. Ecco come giocarsi la carta dei “Gruppi”
I dieci comandamenti di Friendica. Cosa fare con l’account che abbiamo aperto su Poliverso?
Ecco una sorta di decalogo su Friendica. Ci sono molti link che possono appesantire la lettura, ma speriamo che vi piaccia e soprattutto ci auguriamo che lo troviate utile!
#Fediverse #Fediverso #Friendica
[ap_content
Le sette meraviglie di Mastodon glitch-soc (e di poliversity.it)
Eh già, Mastodon sa andare spesso oltre i limiti conosciuti, e questo grazie al fatto di essere un software open source, cui chiunque può apportare personalizzazioni interessanti. Oggi parliamo del fork Mastodon Glitch-soc, quello utilizzato nella nostra istanza Poliversity!
#Fediverso #Glitch #Mastodon #Poliversity #Poliverso
[ap_content
Riprenditi i tuoi dati dalle Big Tech con Cyd. Funziona bene anche per l’eliminazione dei tuoi vecchi Tweet
Cyd è un’app desktop per macOS, Windows e Linux che può aiutarti a salvare ed eliminare i tuoi dati da X (con altre piattaforme in arrivo a breve). Per iniziare, accedi al tuo account X all’interno di Cyd, dai a Cyd istruzioni su cosa vuoi che faccia, quindi Cyd si occuperà del resto.
[ap_content