Il lavoro da casa dovrebbe essere un diritto, non una ricompensa
Il lavoro da casa dovrebbe essere un diritto, non una ricompensa
Nello stato australiano di Victoria, a partire da settembre 2026, sarebbe dovuto entrare in vigore il diritto legale al lavoro da casa. Tuttavia, a poche settimane dall'entrata in vigore, il nuovo premier, Ben Carroll, ha annunciato un rinvio di un anno in seguito alla forte opposizione del mondo imprenditoriale.
A migliaia di chilometri di distanza, in Portogallo, i genitori di bambini piccoli hanno già il diritto legale di lavorare da casa senza bisogno dell'approvazione del datore di lavoro.
Tutti questi sviluppi sollevano la questione: i lavoratori dovrebbero avere il diritto legale di lavorare da casa ?
https://theconversation.com/working-from-home-should-be-a-right-not-a-reward-290001
24 replies
@macfranc @lavoro se il lavoro può essere svolto altrettanto bene e celermente, lavorare da casa dovrebbe essere un'opzione. Devo però aggiungere, in merito al Portogallo: che due gonadi con 'ste agevolazioni solo e sempre per genitori!
Ormai in Italia è molto più probabile che si debba accudire un genitore non autosufficiente invece che un bambino piccolo, però permessi e agevolazioni varie sono sempre per chi ha prole.
(Ne scrissi già qui: https://livellosegreto.it/@LaVi/116854205072944517 )
@LaVi @lavoro @macfranc Appunto: non dovrebbero mettere genitori. Ma genitori, caregiver, persone vulnerabili. Che poi io trovi discutibile il termine "fragile" e "vulnerabile" perché in qualche modo toglie potere, è un altro discorso che esula dalla faccenda lavoro. Ma bisognerebbe trovare una formula giuridica che includa tutti i gruppi di persone che abbiano bisogno di avere una modalità di lavoro più flessibile. Mi spiace se parlo come mangio, ma una donna che convive con un ciclo mestruale super abbondante, di quelli che ti cambi ogni ora (panni o tamponi o coppetta che sia) anche non avendo disabilità ha bisogno di lavorare da casa. Il caregiver, anche fosse fratello, anche fosse compagno (inclusi uomini) di una persona con neurodivergenza dai sintomi molto gravi, ha bisogno di lavorare da casa tanto quanto mamma rospo coi rospini.
@elettrona concordo in toto!
@lavoro @macfranc
@LaVi @lavoro @macfranc non sopporto poi che certe agevolazioni possano essere date SOLO alle donne. Ti do l'agevolazione ma poi non incentivo gli uomini a starti a fianco, vuol comunque dire "lavori da casa ma hai il lavoro sulle spalle tutto tu"
scenario: donna che sta facendo una demo di qualcosa, e intanto il pargolo c'ha il pannolino pieno di merda. Il padre è in pausa che si guarda un porno e tu cambi il pargolo in cam. Ma te par normal?
In una famiglia degna di questo nome, se la donna è in difficoltà, l'uomo corre e gestisce il bimbo con la merda, o che chiede il biberon.
@elettrona per quanto ho modo di osservare io, gli uomini oggi sono più consapevoli e partecipi della vita familiare e spesso seguono i figli con amore e attenzione quanto le loro compagne. Non so se sia perché siano stati cresciuti da madri che, a loro volta, lavoravano sia fuori casa sia dentro e perciò li hanno educati a una divisione dei compiti domestici, ma così è per le coppie odierne (almeno, per quelle che conosco). E meno male!
Ci sarebbe eventualmente da fare un >
@lavoro @macfranc
> discorso abbastanza articolato su riproduzione ed evoluzione della specie, che provo a sintetizzare così: se io, Giovane Donna Che Lavora, incontro te, Giovane Uomo Che Lavora, e scopro che sei bello, dolce, intelligente e un sacco di altre qualità ma non alzi un dito per sbrigare le faccende di casa *non te la do*. Punto.
Ché ormai l'abbiamo capito tutte quante che "ah, ma io lo cambierò" è una favoletta priva di fondamento e buona solo per il patriarcato, vero?
@elettrona @lavoro @macfranc
@LaVi @elettrona @lavoro @macfranc personalmente vedo che la soluzione è la policasa, secondo me, e solo secondo me, la convivenza è una forzatura ognuno dovrebbe vivere a casa sua. Per quanto riguarda il congedo parentale, sì dovrebbe essere uguale per i padri, così si evitarebbe la discriminazione del datore di lavoro.
@statussquatter in merito al congedo parentale, come dicevo sono d'accordo che non dovrebbe dipendere dal sesso, anche perché ci sono padri molto più attenti e affettuosi di certe madri. Non sono così certa che l'*istinto materno* esista davvero.
E poi io sono anche contraria alle "quote rosa" (una persona dovrebbe ottenere un determinato ruolo perché ne ha le capacità, non in quanto portatrice sana di utero e ovaie), sicché... @elettrona @lavoro @macfranc
@statussquatter ah! Ah! Ah! "Ognuno dovrebbe vivere a casa sua", a patto che questa non sia la casa dei propri genitori, che già non riescono a scrollarsi di dosso figli ultratrentenni, figurarsi se poi si ritrovano a dover gestire h 24 pure * nipotin*!
La convivenza, oggi, credo sia dettata più dall'esigenza di dividere i costi (stratosferici) di affitti/mutui e bollette più che dall'effettivo desiderio di vivere insieme (anche perché, lavorando entrambi e >
@elettrona @lavoro @macfranc
@macfranc @lavoro Quello del lavoro da casa, è un argomento che sto seguendo parecchio, perché ha i suoi pro e i suoi contro. Sia a livello sociale, sia a livello "logistico".
Il mio punto di vista è in qualche modo influenzato perché sono una persona con disabilità che vive tutti i vantaggi e svantaggi del lavoro a distanza, sulle spalle.
Problema "sociale": c'è bisogno secondo me tra esseri umani di incontrarsi di persona. Io non me lo vedrei un ambiente sano, quello dove nessuno sa chi è chi, a parte facce e voci sentite in riunione. Bersi un caffè assieme, farsi la pausa pranzo assieme, litigare con (e per) il capo assieme...
Tra covid e conflitti vari, lavorare fissa da casa "per default" mi ha tolto il problema della logistica e di farmi accompagnare in ufficio; ma non potermi confrontare di persona, mi ha portato ad avvitarmi nell'ansia e coi colleghi in call con gli occhi puntati sul giornale a leggere le ultime putin, trump, biden, zelensky e compagni vari.
Problema logistico: da persona con disabilità confermo che il diritto a lavorare da casa, permette di avere meno scocciature di trasporti.
Dall'altra parte però, se tu dessi il lavoro a distanza per le persone con disabilità? Le segreghi letteralmente dentro casa e non c'è più bisogno di eliminare le barriere architettoniche, se togli alle persone il motivo principale per muoversi. E neanche possono dire niente perché tu gli rispondi "il diritto a lavorare fisso da casa per la disabilità, l'hai voluto tu".
Poi mettiamoci pure la questione orari: col lavoro remoto non hai i colleghi che a una certa staccano. E ti ritrovi anche a lavorare fino alle 8 e oltre, senza accorgertene.
Il lavoro da remoto deve essere un diritto che ti si deve garantire, ma sei tu a doverlo scegliere.
@macfranc @lavoro ma… ma… pensa alla povera economia! I baretti non potranno più vendere insalate a 25€ ai dipendenti! La gente non dovrà più accalcarsi in autobus che sanno di ascella sudata o restare inchiodata in tangenziale! E se continua così, i poveri proprietari di grattacieli non potranno più affittarli in maniera gonfiata a compagnie che vogliono fare micromanaging del tempo dei dipendenti! THE HORROR, THE HORROR!
@jhyrachy @macfranc @lavoro
Per quanto sia assurdo solo il pensiero, il problema del lavoro da casa è esattamente quello:
- Il calo di entrate economiche nelle aree degli uffici, dove molte attività commerciali esistono solo e soltanto per i dipendenti.
- Il problema del micromanagement è molto sentito, migliaia di middle manager inutili e senza giustificazione alla loro presenza.
Inoltre c'è anche una grande preoccupazione per il crollo delle entrate da accise sui carburanti.
@lordmax @macfranc @lavoro lo so, infatti scherzavo solo fino ad un certo punto. Ma sinceramente mi sembrano ragionamenti folli ed a cosi breve termine che anche solo a leggerli ad alta voce mi sembra una stronzata
@jhyrachy @macfranc @lavoro
Sfondi una fila di portoni aperti.
;-P
@jhyrachy hai ragione. Allora tutti in ufficio 🤣
Battute a parte, uno dei motivi dietro ai quali si nascondeva la folle campagna italiana contro il lavoro agile è stato proprio quello di tutelare i ristoratori e i bar, mentre il motivo era completamente diverso e consisteva nel tutelare piuttosto le grandi banche che hanno in pancia i mutui fondiari d allo stato è alle aziende private o uffici allo stato è alle aziende private.
In pratica ci vogliono far perdere un'ora di vita media al giorno per salvare gli speculatori
@lavoro
@macfranc @lavoro che é una cosa che mi fa accapponare la pelle