«Stop destroying videogames», la battaglia dei gamer in Ue contro i colossi dei videogiochi: «Noi paghiamo, loro spengono i server»
«Stop destroying videogames», la battaglia dei gamer in Ue contro i colossi dei videogiochi: «Noi paghiamo, loro spengono i server»
Raccolte 1,3 milioni di firme per spingere la Commissione europea a intervenire. I promotori dell'iniziativa a Open: «Abbiamo ricevuto il supporto da eurodeputati lungo tutto lo spettro politico»
https://www.open.online/2026/05/30/stop-destroying-videogames-ue-petizione-server/
@cdn eh, non è così semplice liberare le persone da una cella, quando la chiave per aprirla è nella tasca del prigioniero
@videogiochi
@cdn @informapirata @videogiochi il problema è che mettere "killswitch" nel gioco (o nell'installer, o in patch obbligatorie) è una pratica così diffusa che non si salvano neanche giochi su disco comprati 20 anni fa.
Per dire le copie originali in DVD di Fable II, BioShock (dico giusto due titoli che ho personalmente) non funzionano più perché cercano di connettersi a server che non esistono più.
Quasi nessun gioco post-2004 (gen 6) si salva da questa pratica, a prescindere da genere e formato.
@effeindi
Per fortuna la Switch 1 di mio figlio funziona (ancora?) perfettamente, pur tenendola sempre offline.
Basta scegliere i giochi giusti.
E sì, 'sta cosa dei giochi online (come se facessero pochi soldi, se fossero soli offline) è decisamente fuori controllo.
@cdn @informapirata @videogiochi
@AAMfP @cdn @informapirata @videogiochi eh, purtroppo in quell'"(ancora?)" c'è tutto il punto della questione. Sicuramente Nintendo ha la possibilità di disattivare dispositivi e singoli videogiochi quando vuole. Il fatto che non lo faccia è ottimo, ma che abbia la possibilità di farlo rimane il problema.
Scegliere i giochi giusti è difficile: io non avrei mai pensato che un gioco come BioShock con storia single player offline acquistato in DVD avrebbe mai smesso di funzionare. E invece...