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Scuola, la scelta obbligata dei manuali digitali. Un risparmio apparente che penalizza la didattica

Scuola, la scelta obbligata dei manuali digitali. Un risparmio apparente che penalizza la didattica

Il passaggio al libro digitale ha costi e impatti didattici. Oltre agli studi che dimostrano i vantaggi dello studio su carta, i device sono spesso anche una fonte di distrazione. Il tutto, mentre si vieta l’uso dei telefoni a scuola

https://www.editorialedomani.it/fatti/scuola-libri-digitali-scelta-obbligata-risparmio-apparente-didattica-penalizzata-an0lnasb

@scuola

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17 replies

mastodon.uno

@informapirata @scuola io non sono un educatore e di conseguenza la mia opinione a riguardo conta meno di zero, ma sono dell'idea che nel 2026 sia totalmente anacronistico andare ancora avanti a fare lezione con libri, quaderni, fotocopie, schede e compagnia bella.
anche solo dal punto di vista meramente logistico: con 500g di tablet hai tutto.
senza contare che potrebbe essere l'occasione per fornire ai ragazzi una giusta educazione digitale.

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macfrancreply
poliversity.it

@mrphelz perdona la franchezza, ma sono convinto che quasi tutto ciò che hai detto sia sbagliato.

sono dell'idea che nel 2026 sia totalmente anacronistico andare ancora avanti a fare lezione con libri, quaderni, fotocopie, schede e compagnia bella.

D'accordo con te sulle fotocopie, ma libri e quaderni sono una risorsa non paragonabile a qualsiasi altra risorsa digitale: il modo stesso con cui puoi leggere e studiare un libro di testo attiva connessioni che restano inutilizzate quendo studi su un supporto digitale e rinforza in maniera spaziale e tattile la percezione strutturale dell'opera; ancora di più scrivere su un quaderno e studiarci sopra è un esercizio incredibilmente più produttivo per il consolidamento cognitivo dello studente

anche solo dal punto di vista meramente logistico: con 500g di tablet hai tutto.

500g di tecnologia estremamente costosa che mediamente dopo un anno e mezzo diventano spazzatura elettronica? Una porta di accesso alla schiavitù della connessione perpetua? Uno strumento che ti consente di trovare tutte le risorse necessarie senza neanche doverti ricordare dove si trovino?

senza contare che potrebbe essere l'occasione per fornire ai ragazzi una giusta educazione digitale.

Ogni volta che qualcuno parla di "educazione digitale" muore un esperto di didattica dell'informatica e @giacomo riceve una piccola scossa al cuore! L'educazione digitale, se vuoi definire in tal modo quello che dovrebbe essere un percorso di padronanza della tecnologia informatica non passa attraverso la somministrazione di dispositivi basati su software proprietario e su sistemi estremamente chiusi.
In realtà, "l'educazione digitale" viene iniettata in maniera molto più proficua se passa prima attraverso esercizi materiali, basati sul gioco manuale e sulla proiezione di schemi logici su carta

@informapirata @scuola

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Phelipereply
mastodon.uno

@macfranc @giacomo @informapirata @scuola
ho premesso di non essere un educatore, accetto di buon grado tutte le critiche al mio ragionamento ... con qualche eccezione (rispondo a pezzi per limiti di caratteri di mastodon.uno)

"500g di tecnologia estremamente costosa che mediamente dopo un anno e mezzo diventano spazzatura elettronica?"

qui ti sbagli di grosso: qualsiasi tablet odierno (che non sia una cineseria da 20€) è perfettamente utilizzabile per svariati anni

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Phelipereply
mastodon.uno

@macfranc @giacomo @informapirata @scuola
"Una porta di accesso alla schiavitù della connessione perpetua?"

non ho mai parlato di risorse online, non serve connettività 24/7 per utilizzare dei libri su un tablet, quindi non vedo il problema

"Uno strumento che ti consente di trovare tutte le risorse necessarie senza neanche doverti ricordare dove si trovino?"

che a mio avviso non è necessariamente uno svantaggio, anche perchè la possibilità di ricerca è inutile se non sai cosa cercare

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macfrancreply
poliversity.it

@mrphelz

ho premesso di non essere un educatore

tranquillo, non dipende da questo: di fronte alle sirene "rivoluzione digitale" gli educatori spesso sono stati un megafono e sono diventati parte del problema... Purtroppo sono anni che educatori e non educatori vengono bombardati da una promozione continua dei vantaggi della "digitalizzazione", e tutto questo senza ch vensse dato spazio alle voci critiche, se non a qualche pittoresco neoluddista. Quando il dibattito manda o viene rappresentato in modo alterato, vengono meno gli anticorpi.

Il problema dei libri digitali per esempio è nato proprio a causa della mancanza totale di un serio dibattito in seno all'opinione pubblica sull'argomento e su questo, l'anno scorso si è avuto un tracollo totale di cui gli insegnanti sono stati i principali responsabili

qualsiasi tablet odierno (che non sia una cineseria da 20€) è perfettamente utilizzabile per svariati anni

Non in mano a un ragazzo

non serve connettività 24/7 per utilizzare dei libri su un tablet

Quando hai un tablet, ti connetti: è la realtà

non è necessariamente uno svantaggio

è una delle cose che impattano di più sulla formazione di una mappa mentale della conoscenza

anche perchè la possibilità di ricerca è inutile se non sai cosa cercare

Gli LLM hanno reso obsoleto questo assunto: sarà evidentemente inutile per lo sviluppo cognitivo, ma non ai fini degli eventuali esercizi da svolgere

@giacomo @informapirata @scuola

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denyreply
mastodon.uno

@macfranc @mrphelz @giacomo @informapirata @scuola
Riassumo questa divertente epica burocratica. Ministero mette tetto di spesa -> per aggirare il tetto, i docenti scelgono il digitale ma consigliano il cartaceo -> rimborsi impossibili -> tetto di spesa rimane com'è. Evidentemente, questa regola del tetto di spesa fisso viene vissuto dalle scuole come un vincolo esagerato e forse è meglio sostituirlo con un semplice 'mentre decidete date anche un occhio al prezzo'.

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Phelipereply
mastodon.uno

@sposadelvento @macfranc @giacomo @informapirata @scuola questo è un'altro dei grandi misteri della vita (almeno per me): se il programma di una materia è (o quantomeno dovrebbe essere) ministeriale (leggi uguale per tutti) perché scuole diverse hanno libri di testo diversi, o peggio perché docenti diversi all'interno della stessa scuola hanno libri di testo diversi per la stessa classe / materia?
Non sarebbe più sensato libro di testo unico e eventualmente il docente integra con schede ad hoc?

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Phelipereply
poliversity.it

@macfranc @[email protected] @giacomo @informapirata @scuola

> Non in mano a un ragazzo

ho due figli adolescenti e un tablet di 8 anni fa, permettimi di dissentire.
I ragazzi vanno anche responsabilizzati, non si possono far vivere perennemente nella bambagia ... regole e conseguenze.
e per inciso, questo non riguarda solo la scuola ma anche i genitori.

> Quando hai un tablet, ti connetti: è la realtà

ti connetti se serve e se puoi farlo nel contesto in cui ti trovi. questo è parte di ciò che intendevo prima parlando (magari usando una definizione impropria) di "educazione digitale"

> Gli LLM hanno reso obsoleto questo assunto

ni ... gli LLM sono strumenti che possono essere usati in vari modi, giusti o sbagliati.
come qualsiasi strumento, sta a chi te lo mette in mano insegnarti a usarlo per trarne il maggior beneficio possibile. di nuovo, anche questo è parte di ciò che intendevo prima parlando di "educazione digitale"

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snac.tesio.it

@[email protected]

Attualmente tutte le ricerche indipendenti e persino alcune di società che vendono #LLM, mostrano danni alla capacità di apprendimento.

Emblematica la ricerca di #Anthropic https://www.anthropic.com/research/AI-assistance-coding-skills

Quando l'oste dice che il suo vino ti frigge il cervello, forse dovremmo smettere di chiamarlo "strumento" e darlo a bambini.

@[email protected] @[email protected] @[email protected] @[email protected]

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@giacomo @macfranc @[email protected] @informapirata @scuola
magari sbaglio (sono le 8 di mattina e non ho ancora assunto la mia dose di caffeina, cosa che farò immantinente) ma l'articolo linkato se non leggo male conferma esattamente quanto ho scritto

Importantly, using AI assistance didn’t guarantee a lower score. How someone used AI influenced how much information they retained. The participants who showed stronger mastery used AI assistance not just to produce code but to build comprehension while doing so—whether by asking follow-up questions, requesting explanations, or posing conceptual questions while coding independently.

in altri termini: usare l'assistenza di un'AI non implica in sè risultati peggiori (nella ricerca), il modo in cui viene usata influenza la quantità di informazioni che l'utente assorbe.

c'è anche un passaggio chiave nelle conclusioni

the way we interact with AI while trying to be efficient affects how much we learn

il che conferma quanto ho scritto: è uno strumento, come qualsiasi strumento puoi usarlo bene o puoi usarlo male.

banalmente (ed estremizzando): anche usare una calcolatrice ti impedisce di apprendere come funzionano i calcoli, per questo a scuola prima ti insegnano a fare i calcoli con la tua testa e poi ti lasciano usare la calcolatrice.

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